Angel, Dorotea De Spirito

Angel
Sembra che in questo periodo angeli, demoni, vampiri e licantropi vadano per la maggiore in libreria! Lo ammetto, sono affascinata dal genere, e così non mi sono lasciata scappare “Angel” di Dorotea De Spirito, invogliata anche da alcune critiche entusiaste che mi era capitato di incrociare.
Bene, questa è la mia. Forse stavolta sarò un po’ “cattiva”, ma ahimé, quando ci vuole… Chiedo venia!
Vittoria è un angelo. O almeno così dovrebbe essere, dal momento che tutta la sua famiglia è composta da affascinanti angeli con le ali segretamente ripiegate sulla schiena… Solo che lei, inspiegabilmente, non ha ali, perciò si sente tagliata fuori da quel mondo che dovrebbe essere il suo.
A Viterbo, città in cui è ambientata la vicenda, la gente convive con queste mitiche creature da tempo immemore, il segreto è ben custodito. Un giorno, però, l’arrivo del giovane Guglielmo sconvolge totalmente l’esistenza di Vittoria, sgretolando tutte le sue certezze. Chi è Guglielmo? Che cosa significherà per lei? Leggi il resto di questo articolo »
Le figlie del libro perduto, Katherine Howe

Le figlie del libro perduto
Questo romanzo possiede tutti gli ingredienti per incuriosire e affascinare il lettore: una storia sapientemente costruita tra il passato e il presente, un pizzico di mistero, un tocco di magia (quella vera!), un’ambientazione accurata… ed ecco realizzato un libro assolutamente ben riuscito e di sicuro effetto.
Connie, dottoranda in storia all’università di Harvard, viene incaricata dalla madre di rimettere in sesto la casa della nonna, che si trova nella cittadina di Salem e che non viene visitata da anni ormai, allo scopo di venderla per pagarne le ingenti tasse. La dimora è effettivamente in pessime condizioni: semisommersa dalla vegetazione, antiquata e ricoperta di polvere e muffa, l’impresa sembrerebbe disperata! Niente telefono, niente elettricità, niente frigorifero… Per Connie l’estate si prospetta molto impegnativa, anche perché al lavoro di pulizia la ragazza deve affiancare la stesura della tesi di dottorato.
L’intera faccenda assume tutt’altra connotazione quando Connie scopre per caso una vecchia Bibbia tra i libri della nonna. Dalle vecchie pagine ingiallite cade una piccola chiave, all’interno della quale è nascosto un frammento di pergamena con scritto un nome: Deliverance Dane. La giovane desidera scoprire di chi si tratti, spinta anche dal suo mentore, il professor Manning Chilton, che sembra incredibilmente interessato alla vicenda. Inizierà così una vera e propria indagine, che ben presto porterà alla ricostruzione di eventi storici avvenuti 300 anni prima proprio a Salem: i processi per stregoneria del 1692. Leggi il resto di questo articolo »
Reset, Lara Zavatteri

Reset, Lara Zavatteri
Sono lieta di riportare la presentazione del libro “Reset”, di Lara Zavatteri, scritta dall’ autrice stessa per questo blog. Una storia interessante, toccante, fatta di spaccati di vita reale e di fantasia… Da leggere!
Ho sempre sentito un forte attaccamento per le mie radici e la mia storia familiare. Per questo, quando ho scoperto che diversi componenti del mio albero genealogico erano emigrati in altri luoghi, ho voluto raccontare le loro storie. Non solo una saga familiare però: l’idea è stata inframmezzare queste storie con una realtà iper tecnologica ambientata nel 2020, quando l’uomo è ormai schiavo delle macchine e non ha quasi più rapporti con i suoi simili. Le grandi imprese produttrici di tecnologia si rendono però conto che c’è un momento in cui l’uomo non sente il desiderio di comprare perché prova nostalgia: quando guarda al suo passato. Perciò, in accordo con il Governo, danno il via all’Operazione Reset (dal termine dei computer resettare-cancellare) per distruggere il passato delle persone, obbligate a consegnare diari, immagini, lettere che vengono sistematicamente distrutte. Chi si oppone può essere anche torturato. Nonostante il pericolo tre ragazzi, Martina, Alessandro e Daniele, riescono a penetrare negli archivi del Reset per sottrarre del materiale sulle loro famiglie d’appartenenza, di cui riescono a fare delle copie. Leggi il resto di questo articolo »
Scrivere, ma soprattutto… scrivere bene! (seconda parte)

Scrivere: la simbiosi tra tecnica e creatività
Eccoci qua, pronti per la seconda parte di questo articolo dedicato all’arte di scrivere, nel quale è mio obiettivo presentarti una risorsa a mio parere validissima per migliorare la tua tecnica di scrittura: il blog Scrivi bene del mio amico Sergio Cima.
Nel corso della prima parte ti ho presentato a grandi linee questo sito, spiegandoti quella che è la ricetta di Sergio per produrre un buon testo: fondere la struttura (detta anche tecnica) con l’anima (cioé la creatività). Se vogliamo prendere in considerazione la tecnica, possiamo tenere presente la seguente regola generale: se tutte le tipologie di testo sono composte da strutture pre-costituite, allora sarà possibile scrivere un lavoro più che decente ricalcando queste regole e aggiungendo il nostro estro creativo.
Se desideri rinfrescarti la memoria, o se non hai avuto occasione di leggere la prima parte di questo articolo, ecco il link per poter dare un’occhiata.
Fatta questa piccola premessa, direi che possiamo andare avanti.
Quanto detto fin qui non deve darti l’impressione di voler “ingabbiare” il tuo stile, tarpando le ali alla tua fantasia, anzi: la scrittura in quanto arte presuppone una certa dose creativa. Una cosa a detta di Sergio Cima dev’essere ben chiara: prima di rivoluzionare le regole occorre impararle. Se io riesco ad “appropriarmi” della struttura di testo, sarò poi in grado di condirla a piacere, seguendo liberamente la mia vena creativa. Insomma, non posso cimentarmi in un Gran Premio di Formula Uno se prima non ho imparato a guidare!
Inoltre il fatto di conoscere a dovere la struttura di un testo può fornire allo scrittore un’ottima base per evitare, nel limite del possibile, il “panico da pagina bianca”. Ti è già capitato? Te ne stai lì, il cervello in fibrillazione, eppure non riesci a mettere giù nemmeno una frase decente! Credimi, parlo per esperienza personale…
Ebbene, Sergio mi ha spiegato che se io conosco bene la struttura del testo che sto producendo, questo dovrebbe offrirmi la sicurezza sufficiente ad aggirare l’ostacolo, altrimenti detto se so che cosa deve contenere il mio lavoro, a quali regole deve sottostare, il processo creativo risulterà facilitato.
Per quanto riguarda la fase creativa suggerisce di raccogliere tutte le idee man mano che si affacciano alla mente, annotandole, registrandole, poco importa il mezzo, l’importante è fissarle in qualche modo. In seguito questi spunti serviranno ad arricchire la struttura pre-costituita.
Nel corso della nostra piacevole chiacchierata abbiamo parlato anche di scrittori esordienti, era inevitabile! ![]()
Lui ritiene che la passione per la scrittura, come qualsiasi altra passione del resto, va fatta crescere e maturare, non seguita di slancio. Altrimenti detto, occorrono studio, dedizione ed esercizio prima di lanciarsi nella propria opera definitiva. Studiare può essere un sacrificio, si tratta di uno sforzo, di un impegno preso con sé stessi; meglio onorare questo impegno ed evitare di cercare le strade facili.
Abbiamo discusso ampiamente anche di editing e di revisione, che a mio avviso sono due pilastri fondamentali per qualsiasi autore. Ci siamo trovati d’accordo nell’affermare che per poter effettuare una revisione produttiva è necessario accostarsi al proprio testo da estranei. Non è un caso, secondo me, che io abbia affrontato il mio romanzo, “Amber”, decidendo di rivoluzionarlo e riscriverlo quasi completamente dopo questo nostro incontro via Skype!
Bene, a questo punto non mi resta che consigliarti caldamente di dare uno sguardo al blog di Sergio Cima, www.scrivibene.com: ti assicuro che ne vale la pena! Inoltre troverai immediatamente alcune risorse utili, ben fatte e di sicuro valore.
Buon lavoro!
Antonella Arietano
I love shopping, Sophie Kinsella

I love shopping
Ho iniziato “I love shopping” perché desideravo dedicarmi ad una lettura… leggera. Inoltre ho già letto due libri di Sophie Kinsella, “Sai tenere un segreto?” e “La ragazza fantasma“, mi sembrava assurdo non essermi ancora dedicata all’opera che più di tutte le ha donato notorietà.
Eccomi quindi alle prese con questo notissimo romanzo, da cui è anche stato tratto un film.
Rebecca Bloomwood è una giovane giornalista che lavora per un mensile che si occupa di finanza, ma questo non deve trarre in inganno il lettore: Becky è assolutamente incapace di gestire i suoi soldi! Appassionata di shopping in maniera a dir poco patologica, spende cifre esorbitanti per gli acquisti più vari, spesso assolutamente inutili, il che la porta a tremare di paura ogni volta che riceve un estratto dalla banca o il resoconto della carta di credito. La situazione è davvero grave, urge una soluzione per pagare tutti i debiti al più presto! Come fare? Leggi il resto di questo articolo »
Il club delle ricette segrete, A. Israel e N. Garfinkel

Il club delle ricette segrete
Quando ho finito di leggere “Il club delle ricette segrete” mi sono posta immediatamente una domanda: “ma le ricette che cosa c’entravano?”. A questa ne è seguita subito un’altra più o meno dello stesso tenore: “l’obiettivo delle autrici era quello di scrivere un romanzo o un ricettario?”.
In effetti questo romanzo mi ha lasciata un po’ spiazzata, soprattutto perché sulla sovraccoperta viene magnificato e osannato, oltre ad essere proclamato un “caso editoriale”, di cui addirittura si è scritto ancora prima che uscisse “profuma di successo annunciato”.
D’accordo, “Il club delle ricette segrete” è un libro carino, per certi versi è anche una buona idea, ma ritengo che la storia sia un po’ debole, certamente molto prevedibile. La conclusione viene sì svelata nelle battute finali, ma per quanto mi riguarda l’avevo capita già a metà libro.
L’opera si basa sullo scambio epistolare di due ragazzine che hanno fondato il club delle ricette segrete, ovvero si mandano ricette a vicenda. Sono molto amiche, pur essendo diversissime l’una dall’altra: Valerie è posata, timida, entroversa, molto portata per lo studio, mentre Lillian è un vero vulcano, esuberante, attratta dal mondo della musica, pronta a cogliere l’attimo sempre e comunque. Leggi il resto di questo articolo »
Il grande potere della revisione

La revisione può spalancare una finestra nella mente dello scrittore
Vorrei aprire questo post riportando una citazione di un articolo precedente, “Scrivere, ma soprattutto… scrivere bene!” :
“Quando leggi qualcosa di tuo e ti piace, dovresti spaventarti.”
Devo dire che sono d’accordo con quest’affermazione: l’autocritica è fondamentale per uno scrittore, a maggior ragione se esordiente, perché deve “fare colpo” partendo da zero. Girando per il web, negli ultimi mesi, mi sono imbattuta in numerosi siti, forum e blog dedicati agli scrittori emergenti, e l’impressione che ne ho tratto è stata che fin troppi esponenti della categoria (di cui faccio parte) peccano di eccessiva sicurezza in sé stessi e nelle proprie capacità.
Non lo dico per essere cattiva, e ad essere sincera non ho letto i lavori di coloro che ho trovato un po’ troppo “altezzosi”, ma credo che non si possa affrontare il mondo dell’editoria con la profonda convinzione che se si viene rifiutati è perché l’editore di turno non ha saputo riconoscere il proprio indiscusso valore. Bisogna rimanere coi piedi per terra, e soprattutto essere critici, e molto. Leggi il resto di questo articolo »
Storie che toccano il cuore
Ho ricevuto nella mia casella di posta elettronica (info@libriesorrisi.com) questo video, che ho deciso di pubblicare sul blog. Mi è stato inviato da Stefania, che vorrei ringraziare con affetto: non sempre rimango favorevolmente colpita dal materiale che ricevo via mail, ma stavolta si è trattato di un dono molto gradito!
Le storie raccontate in questo filmato sono davvero belle e toccanti nella loro brevità. Le conoscevo quasi tutte, ma rileggerle mi ha scaldato il cuore! Soprattutto quella del bambino alle prese col gelato mi commuove ogni volta!
Vorrei condividere con voi queste piccole fiabe moderne, sperando che vi lascino qualcosa di significativo, com’è stato per me. A dimostrazione che la parola scritta può avere una potenza davvero eclatante.
Con un sorriso
Antonella Arietano
Scrivere, ma soprattutto… scrivere bene! (prima parte)

Scrivere: perfetta fusione tra struttura e creatività
Poco tempo fa ho avuto il piacere di fare una bella, lunga chiacchierata via Skype con un amico, Sergio Cima, che è anche autore di un interessantissimo blog dal titolo “Scrivi bene” (www.scrivibene.com). Abbiamo avuto un piacevole scambio riguardante la sottile arte di scrivere, in particolare io ho voluto conoscere il suo punto di vista in relazione alla sua attività di blogger nel settore. Vorrei condividere con te i punti salienti della nostra conversazione, anche perché penso che il sito Scrivi bene sia davvero una risorsa validissima per scrittori esordienti, ma anche per coloro che desiderano migliorare la propria scrittura. In effetti questo blog è rivolto a tutti, indiscriminatamente!
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Tata Matilda, Christianna Brand

Tata Matilda
“C’era una volta una numerosa famiglia, con tanti bambini, tutti veramente, veramente terribili.”
Comincia così “Tata Matilda”, un classico per l’infanzia rilanciato nel 2006 grazie al film con Emma Thompson e Colin Firth (piuttosto riuscito, a mio avviso). A dire la verità, libro e film sono diversi sotto molti aspetti: alcuni fatti raccontati nella versione cinematografica sono stati inventati di sana pianta, altri sono stati tratti dai sequel del primo libro su Tata Matilda. Comunque il mio consiglio è di non saltare a pié pari la lettura dell’opera cartacea, brillante e simpatica!
Pare che il personaggio di Tata Matilda sia stato creato dal nonno della piccola Christianna Brand, che era solito intrattenere i suoi nipotini inventando le avventure della prodigiosa governante. Una volta adulta la Brand decise di mettere per iscritto quei racconti, dando origine a tre libri. Quello di cui sto scrivendo è il primo della serie. Leggi il resto di questo articolo »









