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Scrivere, ma soprattutto… scrivere bene! (seconda parte)

Scrivere: la simbiosi tra tecnica e creatività
Eccoci qua, pronti per la seconda parte di questo articolo dedicato all’arte di scrivere, nel quale è mio obiettivo presentarti una risorsa a mio parere validissima per migliorare la tua tecnica di scrittura: il blog Scrivi bene del mio amico Sergio Cima.
Nel corso della prima parte ti ho presentato a grandi linee questo sito, spiegandoti quella che è la ricetta di Sergio per produrre un buon testo: fondere la struttura (detta anche tecnica) con l’anima (cioé la creatività). Se vogliamo prendere in considerazione la tecnica, possiamo tenere presente la seguente regola generale: se tutte le tipologie di testo sono composte da strutture pre-costituite, allora sarà possibile scrivere un lavoro più che decente ricalcando queste regole e aggiungendo il nostro estro creativo.
Se desideri rinfrescarti la memoria, o se non hai avuto occasione di leggere la prima parte di questo articolo, ecco il link per poter dare un’occhiata.
Fatta questa piccola premessa, direi che possiamo andare avanti.
Quanto detto fin qui non deve darti l’impressione di voler “ingabbiare” il tuo stile, tarpando le ali alla tua fantasia, anzi: la scrittura in quanto arte presuppone una certa dose creativa. Una cosa a detta di Sergio Cima dev’essere ben chiara: prima di rivoluzionare le regole occorre impararle. Se io riesco ad “appropriarmi” della struttura di testo, sarò poi in grado di condirla a piacere, seguendo liberamente la mia vena creativa. Insomma, non posso cimentarmi in un Gran Premio di Formula Uno se prima non ho imparato a guidare!
Inoltre il fatto di conoscere a dovere la struttura di un testo può fornire allo scrittore un’ottima base per evitare, nel limite del possibile, il “panico da pagina bianca”. Ti è già capitato? Te ne stai lì, il cervello in fibrillazione, eppure non riesci a mettere giù nemmeno una frase decente! Credimi, parlo per esperienza personale…
Ebbene, Sergio mi ha spiegato che se io conosco bene la struttura del testo che sto producendo, questo dovrebbe offrirmi la sicurezza sufficiente ad aggirare l’ostacolo, altrimenti detto se so che cosa deve contenere il mio lavoro, a quali regole deve sottostare, il processo creativo risulterà facilitato.
Per quanto riguarda la fase creativa suggerisce di raccogliere tutte le idee man mano che si affacciano alla mente, annotandole, registrandole, poco importa il mezzo, l’importante è fissarle in qualche modo. In seguito questi spunti serviranno ad arricchire la struttura pre-costituita.
Nel corso della nostra piacevole chiacchierata abbiamo parlato anche di scrittori esordienti, era inevitabile! ![]()
Lui ritiene che la passione per la scrittura, come qualsiasi altra passione del resto, va fatta crescere e maturare, non seguita di slancio. Altrimenti detto, occorrono studio, dedizione ed esercizio prima di lanciarsi nella propria opera definitiva. Studiare può essere un sacrificio, si tratta di uno sforzo, di un impegno preso con sé stessi; meglio onorare questo impegno ed evitare di cercare le strade facili.
Abbiamo discusso ampiamente anche di editing e di revisione, che a mio avviso sono due pilastri fondamentali per qualsiasi autore. Ci siamo trovati d’accordo nell’affermare che per poter effettuare una revisione produttiva è necessario accostarsi al proprio testo da estranei. Non è un caso, secondo me, che io abbia affrontato il mio romanzo, “Amber”, decidendo di rivoluzionarlo e riscriverlo quasi completamente dopo questo nostro incontro via Skype!
Bene, a questo punto non mi resta che consigliarti caldamente di dare uno sguardo al blog di Sergio Cima, www.scrivibene.com: ti assicuro che ne vale la pena! Inoltre troverai immediatamente alcune risorse utili, ben fatte e di sicuro valore.
Buon lavoro!
Antonella Arietano
Il grande potere della revisione

La revisione può spalancare una finestra nella mente dello scrittore
Vorrei aprire questo post riportando una citazione di un articolo precedente, “Scrivere, ma soprattutto… scrivere bene!” :
“Quando leggi qualcosa di tuo e ti piace, dovresti spaventarti.”
Devo dire che sono d’accordo con quest’affermazione: l’autocritica è fondamentale per uno scrittore, a maggior ragione se esordiente, perché deve “fare colpo” partendo da zero. Girando per il web, negli ultimi mesi, mi sono imbattuta in numerosi siti, forum e blog dedicati agli scrittori emergenti, e l’impressione che ne ho tratto è stata che fin troppi esponenti della categoria (di cui faccio parte) peccano di eccessiva sicurezza in sé stessi e nelle proprie capacità.
Non lo dico per essere cattiva, e ad essere sincera non ho letto i lavori di coloro che ho trovato un po’ troppo “altezzosi”, ma credo che non si possa affrontare il mondo dell’editoria con la profonda convinzione che se si viene rifiutati è perché l’editore di turno non ha saputo riconoscere il proprio indiscusso valore. Bisogna rimanere coi piedi per terra, e soprattutto essere critici, e molto. Leggi il resto di questo articolo »
Scrivere, ma soprattutto… scrivere bene! (prima parte)

Scrivere: perfetta fusione tra struttura e creatività
Poco tempo fa ho avuto il piacere di fare una bella, lunga chiacchierata via Skype con un amico, Sergio Cima, che è anche autore di un interessantissimo blog dal titolo “Scrivi bene” (www.scrivibene.com). Abbiamo avuto un piacevole scambio riguardante la sottile arte di scrivere, in particolare io ho voluto conoscere il suo punto di vista in relazione alla sua attività di blogger nel settore. Vorrei condividere con te i punti salienti della nostra conversazione, anche perché penso che il sito Scrivi bene sia davvero una risorsa validissima per scrittori esordienti, ma anche per coloro che desiderano migliorare la propria scrittura. In effetti questo blog è rivolto a tutti, indiscriminatamente!
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1a giornata nazionale contro l’editoria a pagamento

Pagare per essere pubblicati? Meglio di no!
Sono venuta a conoscenza di questa iniziativa, e mi sono detta che Libri e Sorrisi doveva in qualche modo partecipare, ma anzitutto vorrei fare una piccola precisazione…
Non mi schiero contro gli editori che fanno pagare gli scrittori, perché di fatto questo è legale e loro non commettono nessun illecito proponendo un contratto di pubblicazione con contributo; mi preme però essere utile ai miei “colleghi” emergenti per evitare loro brutte sorprese, per supportarli nella decisione finale (pagare sì o no), che in fin dei conti spetta ad ogni singolo individuo. Voglio quindi schierarmi al fianco degli scrittori esordienti, anziché sprecare energie per lottare contro un sistema che non potrà mai venire sradicato.
Quindi mi rivolgo a te, appassionato scrittore, che hai la tua opera nel cassetto, o che magari ti ritrovi per le mani un contratto editoriale che richiede una tua partecipazione ai costi di stampa. Leggi il resto di questo articolo »
Riflessioni di una scrittrice esordiente

Scrivere...
Sono giorni ricchi di riflessione, questi.
L’altro ieri mattina ho ricevuto una proposta editoriale che prevede l’acquisto da parte mia di un certo numero di copie del mio libro, il che comporterebbe una spessa tutt’altro che minima. Ho deciso di rifiutarla. Non farò il nome della casa editrice in oggetto non per vigliaccheria, ma perché non è mia intenzione incoraggiare la polemica su queste pagine: loro sono liberi di chiedere una partecipazione ai costi per la pubblicazione così come io sono libera di non accettare. Non ho potuto verificare sulla mia pelle i servizi offerti da contratto, quindi non posso giudicarli e non lo farò.
Questa vicenda mi ha portata a riflettere sul mio ruolo di scrittrice esordiente, facendo emergere alcune domande che già mi avevano stuzzicata nei giorni precedenti: come faccio a sapere di essere davvero brava? E se i miei lavori non fossero pronti per il mondo dell’editoria? E se tutto sommato mi stessi illudendo? E se, e se, e se… Leggi il resto di questo articolo »
Al tempo in cui scriveva Jane Austen…

Jane Austen
In questi giorni in cui mi sto dedicando molto alle risorse tecnologiche, facendo largo uso dei social network per far arrivare i miei scritti ovunque sia possibile, aspettando di avere tra le mani un iPad per vedere com’è fatto, proprio in questi giorni mi è venuta in mente la mia scrittrice preferita, Jane Austen. Un’autrice che purtroppo non ha avuto il tempo per realizzare molti romanzi, ma quelli che ci ha regalato hanno lasciato il segno. Intelligente, acuta, ironica, con uno spiccato spirito d’osservazione, doveva essere una donna estremamente interessante, che ai suoi tempi mise a disagio la società per quel suo modo un po’ irriverente di prendere in giro atteggiamenti e modi di fare, pensieri e costumi.
Pensavo a Jane Austen e a quanto faticoso doveva essere a quei tempi l’arte di scrivere. Mi pare di vederla Jane, china sul suo foglio di carta, la penna d’oca in mano, le dita macchiate d’inchiostro. Una volta calata la sera bisognava illuminare il proprio scritto con la lampada, non proprio una passeggiata per gli occhi. E che dire degli errori? Una sola parola, una frase o un intero capitolo, non si poteva semplicemente cancellare con un colpo di tasto, come ho appena fatto io per aggiungere una “l” alla parola “cancellare”; bisognava riscrivere, TUTTO. Leggi il resto di questo articolo »
Pubblicare autonomamente il proprio libro: cosa c’è da sapere? (prima parte)

Libera la tua opera...
Sì, a volte capita: si riceve risposta da un editore che propone di pubblicare il nostro romanzo dietro partecipazione ai costi, oppure viene richiesto l’acquisto di un certo numero di copie. Ti ho già parlato di questa eventualità nell’articolo “Pubblicare un libro(terza ed ultima parte)“.
Come già detto, nel caso in cui ti venisse proposto questo tipo di contratto ti conviene verificare molto bene che tipo di servizio intende offrirti l’editore: s’impegna a distribuire e pubblicizzare il libro? E’ disposto a gestire interamente la distribuzione e la parte amministrativa? Organizzerà delle presentazioni presso librerie o biblioteche? Se non controlli bene questi aspetti potresti ritrovarti a dover fare tutto da solo, e questo è piuttosto impegnativo, soprattutto quando non si ha esperienza e non si sa bene da che parte cominciare. Sarebbe giusto che fosse la casa editrice ad occuparsi di tutto questo.
A questo punto, potresti dirmi: “okay, dal momento che devo pagare per venire pubblicato, perché non autopubblicarmi? Tanto rischio di dover fare tutto da solo in ogni caso!”.
Anche questo è un possibile scenario che val la pena anlizzare per bene. Parliamone assieme!
R926SP3AJE76 Leggi il resto di questo articolo »
Pubblicare un libro (terza ed ultima parte)

Non ti senti un po' Indiana Jones?
Eccoci di nuovo qui, moderni Indiana Jones alla ricerca dell’”editore perduto”!
Bé, qualche passo avanti direi che l’hai fatto: hai avuto modo di revisionare il tuo libro, dopodiché hai cercato le case editrici giuste, che potrebbero cioé essere interessate a pubblicare il tuo lavoro, e hai preparato la documentazione da allegare al tuo sudato manoscritto, ovvero una lettera di presentazione, un curriculum vitae aggiornatissimo, una sinossi ben fatta.
E’ giunto il momento di andare all’ufficio postale, eppure sono certa che una domanda frulla nella tua testa: “il mio romanzo è protetto dal furto? Voglio dire, io lo mando fuori nel mondo, ma se qualcuno lo copiasse?”
Vorrei risponderti che è alquanto improbabile, ma non posso garantirtelo. Allora che fare? Leggi il resto di questo articolo »
Pubblicare un libro (seconda parte)

Scrivere, che passione!
Eccoci di nuovo alle prese con la ricerca di una casa editrice per il tuo manoscritto fresco di stampa! La volta scorsa abbiamo visto come sia importante iniziare quest’avventura con il piede giusto, anzitutto revisionando il tuo lavoro e magari chiedendo a persone a te vicine di leggerlo. Poi ti ho parlato brevemente del sito Il Rifugio degli Esordienti, trampolino di lancio ideale perché offre un elenco dettagliato di editori, oltre ad una serie di servizi molto utili per ogni scrittore alle prime armi. Ti ho anche suggerito di informarti per essere certo che la casa editrice da te scelta pubblichi il genere letterario cui si ispira il tuo romanzo, sottolinenando l’importanza di avviare una campagna mirata allo scopo di sintetizzare i tuoi sforzi in termini emotivi, economici e di tempo. Verificare anche che al momento sia aperta la visione di testi di autori inediti potrebbe essere un’altra buona idea.
Credo sia doveroso da parte mia affrontare una domanda che potrebbe sorgere spontanea: provare o no con case editrici di grosso calibro? La mia risposta è molto semplice: perché no? Chi può dire che il lavoro che hai appena scritto non sia un capolavoro letterario, un colpo di genio? L’unico modo per scoprirlo è tentare, rispettando sempre le modalità sopra descritte, e avvalendosi di ulteriori consigli che andremo a vedere fra poco. Leggi il resto di questo articolo »
Pubblicare un libro (prima parte)

Affidare i propri sentimenti ad un foglio di carta...
Diciamoci la verità: tutti coloro che scrivono sognano di vedere pubblicata la loro opera. Ed è sulla scia di questo sogno che sorge spontanea la domanda: “come faccio?”
Qualcuno si lascia cogliere dal panico all’idea di districarsi in un mondo totalmente sconosciuto, qualcun altro pregusta la vittoria, altri ancora si rimboccano semplicemente le maniche e iniziano a cercare.
Che cosa cercano? Qualsiasi informazione necessaria allo scopo! Grazie al web tutto ciò che potrebbe risultare utile conoscere è a portata di clic, ma è anche vero che l’eccessiva informazione può risultare più un peso che un sollievo.
Mi sono misurata anch’io con la ricerca volta alla pubblicazione di un mio lavoro, ma questo non significa che abbia la presunzione di saperne più di altri sull’argomento. Quello che mi prefiggo di fare tramite questa serie di articoli è metterti a parte di tutto ciò che ho avuto modo di apprendere, di scoprire sull’argomento. Potrebbe rivelarsi un “work in progress”, ovvero un progetto in costante ampliamento, dato che sono ancora immersa fino al collo in questo grande meccanismo volto a realizzare questo sogno comune a molti scrittori emergenti come me. Perfetto, vorrà dire che sarò in grado di offrirti nel tempo il meglio che riuscirò a reperire su questa tematica!
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