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“Maraya”, Begoña Feijoó Fariña

Titolo: Maraya
Autore: Begoña Feijoò Fariña
Editore: Augh!
Collana: Frecce
Genere: romanzo
Formato: copertina flessibile
ISBN: 978-8893431330
Anno: 2017
Pagine: 126
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“Maraya” è un testo intenso e coraggioso, che amo definire una ruvida carezza per l’anima. È una storia che avvince il lettore pagina dopo pagina, lo trascina, lo blandisce e poi gli offre ciò che più brama per riuscire a fare suo un testo del genere: la speranza. Questo libro non prende scorciatoie, non vuole essere ciò che ci si aspetta che sia, vuole ribadire la propria autenticità e la propria realtà e lo fa a modo suo, attraverso parole cariche di amarezza, ma anche di bellezza. Si può amare Maraya, la si può odiare, si può decidere di comprenderla o rifiutare di seguire il filo della sua difficile evoluzione, ma non si può non subirne il fascino; le emozioni evocate da questo romanzo di Begoña Feijoò Fariña scorrono sotto la pelle fino al cuore, scuotono il lettore, lo provocano, forse lo irritano, ma qualcosa lasciano. È inevitabile.

Maraya è una donna convinta di aver perso insieme all’uomo che amava la sua ultima occasione di essere una persona migliore. Non vuole più vivere Maraya, così sceglie di inseguire la morte giorno dopo giorno, seguendo un rito votato all’autodistruzione fatto di sigarette, whisky e caffè. Non più cose belle e buone, non più libri né musica, che pure ha sempre adorato; non più vita sociale, non più speranza, nulla. Solo il bruciante desiderio di chiudere i conti con la vita.

Seguiamo la protagonista attraverso il suo percorso di discesa, tocchiamo con lei il fondo nell’attesa di sapere se e come riuscirà a risalire. Nel frattempo ci balenano davanti agli occhi sprazzi della sua vita, conosciamo la sua famiglia, comprendiamo i meccanismi che l’hanno resa quello che è ora, ovvero una donna ferita e disperata. Per tutto il tempo siamo accompagnati dallo stile di un’autrice che sa rendere poetica al sua prosa a volte dura, violenta, aggressiva se non addirittura volgare, altre volte tenera, quasi sussurrata, un lieve accenno di quella vita che la protagonista tanto si affanna ad abbandonare.

Non è un romanzo facile, ma è uno di quei libri che valgono ogni minuto speso a scoprirli. Anche quando colpisce duro, lo fa con stile.

Ho amato quest’opera. L’ho centellinata pagina dopo pagina, ho atteso, sperato, pianto. Ho vissuto il dolore di Maraya riconoscendo sprazzi del mio, ho temuto per lei, ho tifato per lei. Questo libro mi è entrato nell’anima e si è ritagliato un posto speciale.

Il mio consiglio è di affrontare “Maraya” in totale apertura. Senza remore, senza pregiudizi. A chi saprà abbandonarsi con fiducia, Begoña Feijoò Fariña farà dono dell’intensa emozione offerta dalla vita che rinasce. Per scoprire, in fondo, che non importa quanto lungo e tortuoso sia il cammino, si potrà sempre scoprire di poter essere davvero una persona migliore. Anche da soli, senza bisogno di nessun altro all’infuori di se stessi. Abbandonandosi semplicemente alla bellezza della vita.

Antonella Arietano

“Noi ancora una volta”, Marie Therese Taylor

Titolo: Noi ancora una volta
Autore: Marie Therese Taylor
Editore: self published
Genere: romanzo
Formato: ebook e cartaceo
ISBN: 978-1521707234
Anno: nuova edizione del 2017
Pagine: 186
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Cinque donne nella Roma degli anni Settanta e Ottanta si raccontano. Le loro storie offrono uno spaccato della società di quegli anni rumorosi e vivaci, in cui la ricerca del cambiamento era tema di raduni e manifestazioni. Si lottava per l’emancipazione femminile, affinché i diritti delle donne venissero riconosciuti. Una lotta che, a ben vedere, è attualissima ancora oggi.

“Noi ancora una volta” è un decamerone tutto al femminile. I racconti – irriverenti, sensuali e dai forti riferimenti culturali e letterari – ci offrono lo spaccato di una realtà ormai distante, ma viva ed emozionante nei racconti delle protagoniste.

A far da cornice ai testi è la storia di cinque donne. Margherita entra in coma in seguito a un incidente, e le quattro amiche di sempre si organizzano per raccontarle del loro passato ruggente e spingerla così a risvegliarsi. Le storie personali si intrecciano con quelle delle coetanee in un mix eterogeneo. C’è chi sceglierà la classica vita borghese e chi fuggirà con un brigatista, chi si rassegnerà a una vita coniugale monotona ma sicura e chi opterà per la libertà a ogni costo.

Le musiche di quegli anni accompagneranno la narrazione. Grazie ai link e ai QR code presenti nel testo, sarà possibile ascoltare le canzoni su Spotify mentre si legge.

Una lettura che si preannuncia appassionante, capace di catturare e trascinare il lettore. Un modo diverso di affrontare un universo tutto al femminile, fatto di sogni da realizzare o abbandonati, speranze non ancora del tutto sopite e spaccati di vita vera, vissuta. In una società in cui le donne sono spesso sotto le luci della ribalta per tristi, quando non tragici, scenari di violenza, fa piacere potersi imbattere in un romanzo capace di parlare di loro attraverso di loro. Da una donna a centinaia di altre donne.

Per restare in contatto con l’autrice potete visitare la sua Pagina su Facebook, Marie Therese Taylor.
Il mio invito è sempre valido: se hai letto questo libro e hai voglia di parlarcene, lascia un commento. 😉

Con un sorriso,
Antonella Arietano

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Storie di vita – segnalazioni

Tre romanzi scritti da tre autrici animate dal desiderio di portare alla luce tematiche importanti, che hanno in qualche modo toccato la loro vita e sulle quali è bene riflettere. Si può farlo così, sulla scia della narrazione.

Titolo: Nel mare dei fiori di Buc
Autore: Doriana Carosi
Editore: Edda Edizioni
Collana: Amore e psiche
Genere: romanzo
ISBN: 978-88-97124-42-9
Anno: 2015
Pagine: 86
Prezzo: 16,50 €
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In parte autobiografico, il romanzo narra la vicenda di una madre alle prese con uno dei mali della società: la pedofilia. Ambientato tra Liguria e Lombardia, rincorrendo un segreto tra magia e realtà, la protagonista si troverà a fare i conti anche con se stessa.

“Quel dì mi svegliarono le urla del paese e un vento che non era di questo mondo. Il cielo era nero come la notte, il mare arrabbiato come un dio. Vidi le persiane delle case sbattere forte, e poi cadere a salti sul suolo; i lampioni dei giardinetti, staccarsi da terra e volare insieme a nuvole basse e veloci, mentre le sirene del cantiere cantavano strazianti lamenti d’orca marina. Pensai a Buc. Dovevo raggiungerla…”

 

Titolo: Mister Parkinson
Autore: Nina Monica Scalabrin
Editore: self-publishing
Genere: romanzo
ISBN: 978-1520714189
Anno: 2017
Pagine: 173
Prezzo: 14,50 €
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Una lettera, scritta per dare un volto a un nemico odiato e temibile. Questo romanzo è una ricerca di senso messa in atto dall’autrice per riuscire ad affrontare la tragedia che ha colpito la madre.

Luisa godeva di ottima salute, una maestra elementare di provincia sulla cinquantina dotata di un carisma eccezionale. Nella primavera dell’anno 2006 venne colpita da una malattia misteriosa, un’ inarrestabile degenerazione della corteccia celebrale che fu diagnosticata dai medici come un’atipica sindrome di parkinsonismo. Alcuni giorni in seguito al suo ingresso in ospedale Luisa cadde in un sonno profondo e in quella dimensione sopravvisse per diverse settimane, paralizzandosi progressivamente fino a perdere ogni percezione del suo corpo. Al suo risveglio da quel coma la sua mente tornò lucidissima e anche il passato presto riemerse da quel lungo sonno, ma rimase intrappolata in un’altra dimensione parallela a questo universo, tra la vita e la morte, sospesa tra il cielo e la terra. Gli specialisti che l’ebbero in cura ammisero che il suo cervello aveva subito danni irreversibili e che si sarebbe inevitabilmente ridotta a un vegetale. Il medico che si occupava dell’appoggio psicologico della famiglia consigliò alla figlia di scrivere una lunga lettera sotto forma di diario a Parkinson per esprimergli tutto il suo rancore, dando finalmente un’ identità seppure immaginaria al devastante male che aveva colpito la madre, trasformandolo così in un essere da poter combattere.

“Nessuno ci venne in aiuto, nessuno spirito tutelare, nessun angelo custode, nessuna forma misteriosa di divinità. Nessuno mai udì quel disperato grido di dolore né la mia richiesta d’aiuto e dopo anni passati lottando contro la paura che la morte potesse giungere all’improvviso per rubarci quel poco di vita che ancora rimaneva nelle sue ossa mi decisi ad abbandonare per sempre la speranza. Fu un percorso molto lungo e giorni desolati. Camminammo nel fuoco senza bruciarci e nell’acqua senza bagnarci. La vita a poco a poco si dimenticò di noi come quando alla fine di uno spettacolo teatrale si spengono le luci del palcoscenico e cala il sipario. Ci avevano rubato tutto. Le medicine non servirono a nulla, non la salvarono e ne le tolsero nemmeno una minima parte di quella sofferenza che non meritava. L’immobilità totale di quegli anni le ridusse le vertebre fragili come vetro, la sua pelle sottile come fogli di carta velina e ogni muscolo del suo corpo fu distrutto. Ci eclissammo all’ombra della sola cosa che ci era rimasta, la dignità, e il dolore che avevamo ricevuto lo restituimmo tutto in preghiere.”

Pagina Facebook del libro: Me and Mister Parkinson

Pagina Facebook dell’autrice: Nina Monica Scalabrin

 

Titolo: Voa voa
Autore: Caterina Ceccuti
Editore: Le Lettere editore
Genere: romanzo
ISBN: 978-8860876676
Anno: 2013
Formato: copertina flessibile
Pagine: 170
Prezzo: 10 €
Per acquistare questo libro ci si può rivolgere direttamente all’associazione creata dall’autrice, Voa voa Onlus – amici di Sofia, dedicata all’assistenza socio sanitaria a famiglie con bambini affetti da patologie neuro degenerative; basta scrivere all’indirizzo donazioni@voavoa.org.

Questo romanzo narra di fatto una storia d’amore, quella tra Caterina e la sua bellissima bambina Maria. Alla piccola viene diagnosticata una malattia neuro degenerativa e,  da quel momento, i suoi genitori iniziano la loro personale battaglia per garantire ad altri bambini affetti da patologie simili le cure e il sostegno necessari. “Voa voa” è la storia di Maria e della sua famiglia, al di là della malattia, verso l’amore.

“Quando mi dissero che Maria, la mia Maria, si era ammalata senza possibilità di guarire, ho pensato di prendere Dio e di tirarlo giù dal cielo per costringerlo a cambiare i suoi piani. Intanto, mentre neanche me ne rendevo conto, era Lui che tirava su me, muovendo i fili del mio destino secondo il Suo solito, imperscrutabile disegno. Però, in questa mia storia fatta di amore, mostri, accettazione e perdita infinita, c’è una cosa su tutte a cui proprio non sono riuscita a rassegnarmi: chi per primo pronunciò il nome del male che affligge mia figlia, definì ‘bambini farfalla’ quelli come Maria. Farfalla nel senso che durano il tempo di una stagione sola, poi spariscono senza lasciare traccia. Allora mi è venuta voglia di scrivere di lei, perché più persone possibile potessero innamorarsene com’è successo alla mia famiglia. E per dimostrare che con le farfalle, la mia Maria, ha in comune soltanto la bellezza”.

Sito dell’autrice: Caterina Ceccuti

Sito dell’associazione “Voa voa”: Voa voa onlus – amici di Sofia

 

 

 

 

 

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“Puntaspilli e abiti di carta”, Patrizia Vittoria Rossi

Titolo: Puntaspilli e abiti di carta
Autore: Patrizia Vittoria Rossi
Editore: self publishing
Genere: romanzo
Formato: ebook o copertina flessibile
ISBN:  979-1220016476
Anno: 2017
Pagine: 206
Prezzo: ebook 6,00 € , copertina flessibile 10,00 €
Sito internet: http://paviro.wixsite.com/libro
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È una storia ben imbastita, quella dell’anziana sarta Beatrice Cecioni. Una vita trascorsa dietro le quinte, occupandosi dei costumi di scena, cucendo e dando vita ai sogni. Un’esistenza semplice, che la porta a trascorrere gli anni della sua vecchiaia in una casa di riposo per artisti, circondata da persone più o meno simpatiche, ma tutte estremamente originali. È la stessa Bice a raccontarci ciò che accade tra le mura di Villa Margherita, osservando ciò che succede tutto intorno a lei e mettendo insieme i pezzi che le capita di raccogliere, unendoli con punti precisi e invisibili. Bice ci rende partecipi di un’opera corale, nella quale trovano spazio personaggi veri e ricchi di carattere, tra i migliori che mi sia mai capitato di incontrare fra le pagine di un libro.

Il romanzo è costituito da una serie di vicende intrecciate tra di loro, che ci permettono di conoscere i vari ospiti della prestigiosa residenza. La narrazione scorre piacevole e il lettore finisce per essere ammaliato da Bice, che spesso si rivolge direttamente a lui per coinvolgerlo nel suo racconto. Lo stile è semplice, ma capace talvolta di indulgere in attimi particolarmente poetici e toccanti, che scaldano il cuore; si passa quindi dalla leggerezza all’ilarità, per indugiare poi nella malinconia e arrivare qualche volta a fare i conti con la paura. È un romanzo dalle mille sfaccettature, che sarebbe sbagliato accogliere aspettandosi un contenitore di racconti distinti: Patrizia Vittoria Rossi ci offre un’opera toccante e coinvolgente, focalizzandosi su una fase della vita forse un po’ snobbata dalla letteratura moderna. Nel farlo riesce a mantenere una certa leggerezza, cosicché chi legge non si ritrova mai a disagio nel confrontarsi con quello che viene comunemente definito “l’autunno della vita”. (altro…)

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“La stoffa delle donne”, Laura Calosso

Titolo: La stoffa delle donne
Autore: Laura Calosso
Editore: SEM
Genere: romanzo
Formato: copertina flessibile
ISBN: 978-8893900249
Anno: 2017
Pagine: 224
Prezzo: 16 €
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L’incipit di questo romanzo è intrigante, lo stile gradevole e capace di avvincere il lettore immediatamente, conquistandolo una parola dopo l’altra. Una storia che si preannuncia forte, ricca di spunti offerti dalle lotte quotidiane che molte donne sono chiamate a combattere. La storia di una donna alle prese con se stessa e con i propri limiti.

Succede a tutti, prima o dopo, di pensare: basta, ora mollo tutto e me ne vado. Capita di arrivare a un soffio dal punto di svolta, a un centimetro dalla libertà e dal sollievo, ma poi si torna indietro e si lasciano stare i propositi di cambiamento. Di solito succede così. Anche a Teresa Guerrini, la protagonista di questo romanzo, è successo, una sera al rientro dall’ufficio, quando tra le email trova una fattura “fuori scala” dell’operatore telefonico: i suoi figli hanno esagerato con i download da Internet e in un solo mese hanno speso l’ammontare del suo stipendio. È la goccia di troppo, l’ultima in un bicchiere già colmo e Teresa questa volta non torna indietro. D’impulso, senza pesarne le conseguenze, prende il primo volo in partenza da Linate e lascia a terra le difficoltà, la pesantezza delle sue giornate, spese tra figli adolescenti sempre in rivolta, un marito bancario all’ufficio mutui in crisi mistica e un lavoro impegnativo, all’ufficio Controllo Qualità di un’azienda tessile sull’orlo del fallimento. Quando Teresa atterra, ad Amsterdam, sente di non voler più tornare alla sua vita di tutti i giorni e tantomeno in ufficio dove è stata costretta a certificare il falso per nascondere la presenza di sostanze chimiche nocive nei tessuti per abiti. Forse un’altra vita è possibile solo in un altro posto, si trova a pensare mentre cammina per le strade della città sconosciuta, notturna, senz’altro appiglio che la propria volontà. Eppure i pochi giorni che Teresa trascorrerà in Olanda, alle prese con situazioni al contempo normali e straordinarie, le serviranno per rimettere “in asse” il proprio destino. Con la qualità tutta femminile che coniuga il senso pratico con l’attitudine alla fermezza, Teresa Guerrini tornerà a casa sapendo cosa è giusto e si “deve” fare.

Antonella Arietano

 

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“Blink – la scintilla”, Alessia Mainardi

Titolo: Blink – la scintilla
Autore: Alessia Mainardi
Editore: Ailus Editrice
Genere: fantasy
Formato: brossura
Anno: 2016
Pagine: 192
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Loki ha vissuto tutta la sua vita da dio dedicandosi a travestimenti, tranelli e inganni. Si è inimicato le divinità di Asgard, la città divina presidiata da Odino, il primo di tutti gli dèi. Il giorno in cui Asgard viene distrutta Loki perde la vita, ma si risveglia in un altro luogo, in un’altra epoca, in un altro corpo. Scopre così di essersi incarnato nel duca di Sgärd, del quale conserva alcuni pensieri e ricordi. Si ritrova quindi a vivere in una villa signorile nella Londra della seconda metà del 1800, con una reputazione macchiata  dai suoi sordidi trascorsi da libertino.

Elizabeth cerca di lasciarsi alle spalle il tremendo incidente in cui sua madre ha perso la vita e lei è quasi morta a seguito delle ferite riportate. Suo padre, un prodigioso inventore, è riuscito a curarla costruendole una placca metallica capace di richiudere il suo torace esposto. Ciò che la giovane non sa, è che nel suo petto batte un cuore tenuto in vita da una preziosa scintilla di magia, la “Blink” che dà il titolo al libro. Si appresta quindi a fare il suo debutto in società, il secondo in effetti, poiché il primo risale alla sera del tragico incidente.

Loki incontra Elizabeth la sera del suo debutto e ne rimane affascinato, nonostante la giovane mostri da subito una forte avversione nei suoi confronti. Ad attrarlo ancora di più è il barlume di magia che la sua Vista gli permette di scorgere nel petto della ragazza: quella scintilla potrebbe forse permettergli di fare ritorno ad Asgard? (altro…)

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“Un giorno qualunque”, Alessandro Dainotti

Titolo: Un giorno qualunque
Autore: Alessandro Dainotti
Editore: Astro Edizioni
Collana: Storie di vita
Genere: narrativa, sociale
Formato: copertina flessibile
ISBN: 978-88-99768-44-7
Anno: 2017
Pagine: 206
Prezzo: cartaceo €13,90 – eBook €1,99
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Ho iniziato a leggere questo romanzo partendo dal presupposto di non avere tempo, perciò mi sarei limitata alle prime pagine per farmi un’idea dello stile ed eventualmente segnalarlo sul blog. Sono arrivata fino alla fine.

Adriano è un giovane emigrato. Vive a Londra, dove lavora come cameriere in un ristorante giapponese, e ha ormai lasciato chiuso nel cassetto il manoscritto del romanzo iniziato a scrivere qualche anno prima, mentre ancora frequentava la facoltà di Lettere alla Sapienza di Roma. La vita di Adriano è scandita dal lavoro e dai momenti ritagliati per la vita sociale. È durante uno di questi ritagli che incontra Aaron, un giovane affascinante con il quale intreccia una relazione.

Una mattina come tante Adriano si sveglia in ritardo. Corre a prendere la metro per arrivare in centro, ma la sua corsa rallenta di fronte alla vetrina di un bar, all’interno del quale vede una scena che gli riporta alla mente ricordi d’infanzia: una mamma seduta a un tavolino con il suo bambino.
È il primo dei numerosi flashback che si susseguono per tutto il romanzo, permettendoci di ripercorrere la vita di Adriano sin da quando era un bambino che imparava a leggere nella libreria frequentata dalla madre, passando per gli anni da impiegato presso uno studio di architettura, poi il trasferimento a Roma, l’università e l’incontro fatidico con Tiziano, che finirà per dare un’impronta diversa alla sua esistenza. (altro…)

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“Caffè senza zucchero”, Chiara Rolandelli

Titolo: Caffè senza zucchero
Autore: Chiara Rolandelli
Editore: GoWare
Collana: Pescirossi
Genere: romanzo
Formato: copertina flessibile
ISBN:  978-8867977079
Anno: 2017
Pagine: 226
Prezzo cartaceo: 12,99 €
Prezzo ebook: 6,99 €
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Quando ho letto la presentazione di questo romanzo ho immediatamente pensato ai libri di Sophie Kinsella: una protagonista che sembra uscita da una fiaba moderna, una vita che scorre lieta e senza un grinza e l’inaspettata, improvvisa crisi che sembra scombinare tutto quanto. Gli ingredienti per una lettura piacevole e leggera sembrano esserci, insomma.

Il matrimonio può essere davvero bello, soprattutto quando si è spose novelle e felici, e quando il marito in questione, oltre a essere un uomo dolce e affidabile, è pure un ottimo cuoco. Violante ha trent’anni e per lei sembra andare tutto a gonfie vele, tra amiche, biscotti e un po’ di sano shopping, che non guasta mai. Il sogno più bello della sua vita sembra proprio essersi realizzato. E poi, come potrebbe essere altrimenti, dopo soli tre mesi di matrimonio?  Per Violante non rimane altro da fare che arredare la propria casa nel migliore dei modi continuando a fare il suo adorato shopping e magari provare ad avere  un bambino.  Facile, no?

Peccato ci sia solo un piccolo tassello fuori posto: Violante è una casalinga e stop. Non ha un lavoro stabile ma solo una collaborazione in una scuola di lingue per stranieri, quindi non contribuisce economicamente alle spese familiari. Per di più non riesce a trovare un’attività così facilmente, nonostante le sue ricerche.  Una mantenuta, quindi, come sosterrebbe qualcuno. Oppure una donna insulsa senza carriera davanti. Beh, poco male, in fondo suo marito è un ottimo chef, e di lavori ne ha ben due!  Le cose si complicano, purtroppo, quando nasce il primo spiacevole screzio nel suo perfetto rapporto di coppia e, come se non bastasse, Violante viene licenziata in tronco dal suo lavoro nella scuola. E su suo marito, almeno per il momento, non può più contare.  E ora? Come può solo pensare di avere un bambino? O di fare shopping come prima? O di finire di arredare la propria incantevole casetta con tanti incantevoli oggetti? Finora erano sempre stati questi gli unici rosei pensieri di Violante. Ma per fortuna, almeno ci sono le amiche.

Se ti capiterà di leggere questo romanzo d’esordio di Chiara Rolandelli non mancare di scrivere un commento per farci sapere come l’hai trovato. 😉

Con un sorriso,
Antonella Arietano

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“Il mistero delle dame di Lautrec”, Stefano Guidotti

Titolo: Il mistero delle dame di Lautrec
Autore: Stefano Guidotti
Editore: Ciesse
Collana: Black & Yellow
Genere: giallo
Formato: copertina flessibile
ISBN: 978-8866601883
Anno: 2016
Pagine: 400
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Un romanzo giallo in cui personaggi ed eventi nati dalla fantasia dell’autore si intrecciano a persone e fatti reali, intrecciando una trama sostenuta da un’accurata ricostruzione storica.

Gustave Rossini, un personaggio ambiguo della Parigi di fine 800, organizza una cena nella sua particolarissima abitazione di Rue des Petits. Gli ospiti hanno tutti delle faccende in sospeso con lui e per questo non se la sentono di rifiutare l’invito. Una volta lì, dopo un preambolo spensierato, si rendono conto che Rossini non si unirà a loro perché nel suo studio, preso da una questione di vitale importanza. La cosa innesta un clima di tensione che a cena ultimata li indurrà a scardinare la porta della stanza dove è chiuso il padrone di casa e a scoprirne il cadavere. Prima l’arrivo dell’ispettore Gidot e dei suoi uomini, poi di altri tre personaggi che alla spicciolata fanno la loro comparsa sulla scena, porteranno al precipitare della situazione con altre vittime. All’alba, quando l’indagine sembra destinata a un fallimento, Gidot accetta di farsi da parte, permettendo a una figura fino a quel punto defilata di comporre i pezzi del mosaico e svelare una verità tanto semplice, quanto inimmaginabile. E un ruolo fondamentale nella soluzione di questa intricata vicenda lo avrà anche un quadro di Toulouse Lautrec.

“Il mistero delle dame di Lautrec” ha una Pagina dedicata su Facebook, dove potrai trovare anche il booktrailer del romanzo.

Antonella Arietano

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“Vita dopo vita”, Kate Atkinson

Titolo: Vita dopo vita
Autore: Kate Atkinson
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Genere: romanzo
Formato: Copertina rigida con sovraccoperta
ISBN:  978-8842926863
Anno: 2015
Pagine: 521
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“Vita dopo vita” è un romanzo molto particolare; già dalle prime pagine ci si accorge dello stile assolutamente originale che l’autrice ha scelto per sviluppare la sua trama.

La piccola Ursula nasce in una fredda notte nevosa nel febbraio del 1910. Il cordone ombelicale le si attorciglia intorno al collo e la bimba muore.
Si volta la pagina.
La piccola Ursula nasce in una fredda notte nevosa nel febbraio del 1910. Il cordone ombelicale le si attorciglia intorno al collo, per fortuna il dottor Fellowes, che è riuscito ad arrivare nonostante la nevicata, lo taglia e le salva la vita.
Si volta la pagina.
Durante le vacanze al mare nel  giugno del 1914 la piccola Ursula fa il bagno con la sorella maggiore Pamela, ma vengono travolte dalle onde e la bimba annega.
Si volta la pagina.
Durante le vacanze al mare nel  giugno del 1914 la piccola Ursula fa il bagno con la sorella maggiore Pamela, ma vengono travolte dalle onde; l’intervento provvidenziale di un certo Mr. Winton evita il peggio, cosicché le due bimbe tornano dalla madre sane e salve, ma molto spaventate.
Si volta la pagina.

La Atkinson ha ideato il suo romanzo in questo modo: la protagonista muore in momenti diversi della sua vita, ma ogni volta il filo del racconto riprende narrando un decorso differente degli eventi, per cui il destino avverso viene sventato. In certi momenti  Ursula dimostra di possedere una memoria degli eventi nefasti intercorsi nelle vite precedenti, in effetti si comporta in modo tale da sventarli, come spinta da una forza istintuale scatenata dal presagio del pericolo. Da notare che Ursula rivive sempre la stessa vita, non nuove vite. (altro…)

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