Provenza dalla A alla Z, Peter Mayle

Provenza dalla A alla Z
Amo la Provenza, ma la cosa buffa è che non l’ho mai visitata. Non ancora, almeno.
Vi è mai capitato di essere attratti da un Paese, desiderando con tutto il cuore di vederlo, di conoscerlo, di viverci anche solo per un breve periodo? Questo è ciò che sento io pensando alla Provenza.
Grazie a Peter Mayle, posso avere la Provenza tra le mie mani. Peter Mayle la ama, la descrive con una partecipazione unica, la rende viva. Peter Mayle riesce a farti sentire profumi, vedere colori, percepire sensazioni… assolutamente provenzali.
Quando mi sono imbattuta in “Provenza dalla A alla Z” ero preparata a scoprire questa regione francese in modo innovativo, ma non ero pronta a rimanere tanto deliziata e incantata!
È stato il mio primo libro di questo scrittore (inglese, trapiantato in Provenza in età matura), e mi è bastato per decidere di leggerne altri, possibilmente tutti! Leggi il resto di questo articolo »
1a giornata nazionale contro l’editoria a pagamento

Pagare per essere pubblicati? Meglio di no!
Sono venuta a conoscenza di questa iniziativa, e mi sono detta che Libri e Sorrisi doveva in qualche modo partecipare, ma anzitutto vorrei fare una piccola precisazione…
Non mi schiero contro gli editori che fanno pagare gli scrittori, perché di fatto questo è legale e loro non commettono nessun illecito proponendo un contratto di pubblicazione con contributo; mi preme però essere utile ai miei “colleghi” emergenti per evitare loro brutte sorprese, per supportarli nella decisione finale (pagare sì o no), che in fin dei conti spetta ad ogni singolo individuo. Voglio quindi schierarmi al fianco degli scrittori esordienti, anziché sprecare energie per lottare contro un sistema che non potrà mai venire sradicato.
Quindi mi rivolgo a te, appassionato scrittore, che hai la tua opera nel cassetto, o che magari ti ritrovi per le mani un contratto editoriale che richiede una tua partecipazione ai costi di stampa. Leggi il resto di questo articolo »
Leggere gli scrittori esordienti…

Gli scrittori emergenti: una valida risorsa!
È stato detto e ridetto migliaia di volte: per diventare buoni scrittori occorre essere buoni lettori. Insomma, non potrebbe essere diverso! Non si è mai sentito di un campione di nuoto che vinca un oro olimpico senza essere mai entrato in piscina, né si ha memoria di un maratoneta capace di vincere la maratona di New York senza aver mai corso un chilometro.
Se ci pensi bene è anche piuttosto piacevole, come allenamento: leggo, quindi mi diverto, mi rilasso, scopro universi paralleli e infiniti modi di descrivere la stessa realtà… e nel contempo imparo! Che cosa c’è di più enusiasmante?
Recentemente (anche grazie alla viralità di internet, a dire il vero) ho scoperto il piacere di leggere libri di scrittori esordienti. Qualcuno ho già avuto occasione di recensirlo su questo blog, altri li ho lì pronti da iniziare, altri ancora sono nella mia “lista della spesa” letteraria. Questa nuova consapevolezza mi ha portata a conoscere persone davvero simpatiche, con le quali condivido il sogno della scrittura, e che pur vivendo anche molto lontano da me mi sono quindi incredibilmente vicine. Suona paradossale, ma è così! Ci sono cose che accomunano molto più dell’abitare nello stesso quartiere o del lavorare nello stesso ufficio. Leggi il resto di questo articolo »
Una mamma da url, Patrizia Violi

Una mamma da url
Avere uno spazio tutto suo, nel quale rifugiarsi ed esprimere opinioni ed emozioni, certa di poterlo fare senza… metterci la faccia. Silvia adora il suo blog, sul quale le piace pubblicare articoli relativi alla sua vita di mamma/moglie/traduttrice freelance e stressatissima padrona di Bart, iperattivo cagnolone incapace di camminare al guinzaglio senza strapparle il braccio.
Silvia ha due figli: Sofia, adolescente alle prese con tutti gli sbalzi d’umore del caso, e Riccardo, otto anni, il cucciolo di casa quasi autonomo. Pietro, suo marito, è un ecologista convinto, convertitosi per esigenze lavorative; in sintesi il loro matrimonio funziona bene, e naviga in acque tranquille e cristalline.
Silvia ha anche delle amiche, una delle quali, Gaia, è forse di troppo… Leggi il resto di questo articolo »
Vita di Walt Disney: un uomo ottimista

Walt Disney
Da tempo accarezzavo l’idea di leggere una biografia di un uomo che per me è un vero e proprio mito: Walt Disney. Cullavo dentro di me il desiderio di conoscere meglio il creatore di un mondo nuovo, quello dell’animazione come la conosciamo oggi; Disney riuscì a vedere con gli occhi della mente ciò che poi riuscì effettivamente a realizzare. Insomma, non sono molti i personaggi che chiunque è in grado di riconoscere solo a sentirne pronunciare il nome!
Se puoi sognarlo, puoi farlo. (Walt Disney)
E così, quasi per caso, mi sono imbattuta in un bel volume giallo, “Vita di Walt Disney: uomo, sognatore e genio” di Micheal Barrier, edito da Tunué. Stando a quanto scritto sul retro di copertina, si tratta della biografia più precisa e accreditata delle tante in circolazione, costruita sulla base di innumerevoli interviste fatte dallo stesso autore a persone che avevano conosciuto da vicino Walt. Detto, fatto: entro breve era nella mia borsa! Leggi il resto di questo articolo »
Promuovere il proprio libro: facebook

Amato, odiato, discusso e criticato. Uno dei primi social network, forse ancora il più usato, anche se incalzato sempre più da twitter. Stiamo parlando di facebook.
Non è mia intenzione qui dilungarmi sui punti favorevoli o contrari all’utilizzo di facebook, il web è pieno di articoli dedicati a questo tema. Io vorrei solo illustrarti brevemente i modi in cui potresti servirtene per promuovere il tuo libro.
Forse hai già un account su facebook; ti è mai capitato di ricevere inviti da parte dei tuoi amici ad iscriverti a Gruppi, o a diventare fan di determinate Pagine? Bene, questi sono due canali importantissimi da sfruttare per far conoscere il tuo libro! Vediamo in che cosa consistono. Leggi il resto di questo articolo »
Pietro pizza, William Steig

Pietro pizza
Una storiella breve, ma… gustosa! E tenera, direi!
Il piccolo Pietro è arrabbiato: vorrebbe uscire a giocare, ma piove! Che disdetta! Il suo papà non sopporta di vederlo giù di corda, così s’inventa un gioco… culinario: prende in braccio il suo bambino, lo stende sul tavolo e ne fa… una pizza! Finge di impastarlo, lo spolvera di farina (ovvero borotalco), lo cosparge con gli ingredienti (pezzetti di carta e pedine della dama) et voilà, pronto per il forno! Leggi il resto di questo articolo »
Per colpa di un nano, Valentina Mele

Per colpa di un nano
La protagonista di questa fiaba non è una principessa: è la cameriera personale del Principe Filippo, del quale perlatro è innamorata… da sempre! Anna è una ragazza allegra e piena di spirito, ha un’immaginazione piuttosto vivace, e sogna un futuro romantico e brillante nel quale si vede al fianco del suo amato Principe. Se solo lui si decidesse a notarla e a scoprire finalmente di essere innamorato di lei…
Tutte le speranze della ragazza vacillano il giorno in cui fa la sua comparsa al castello la bellissima Beatrice: Filippo dichiara di amarla e di volerla sposare al più presto. Ma da dove è arrivata questa misteriosa fanciulla? Pare sia stata trasportata a palazzo dal Genio della Lampada, che in realtà è un Nano, e che ancora non lo sa ma ha combinato un gran pasticcio!
Beatrice ha decisamente qualcosa di strano… Toccherà ad Anna scoprire che cosa, e forse stavolta sarà la fanciulla a salvare il principe azzurro in pericolo!
Una fiaba moderna, direi. Di più: una fiaba moderna e divertente, in cui è possibile ritrovare i personaggi tipici dei racconti per l’infanzia presentati però sotto una nuova luce, decisamente ironica e, talvolta, pungente, ma sempre comica e mai volgare. Leggi il resto di questo articolo »
La bottega dei desideri, Karen Weinreb

La Bottega dei Desideri
Avere una vita da sogno, che comprende una grande villa con giardino spettacolare, vacanze in luoghi esotici con pernottamento nei migliori alberghi, serate di gala, eccetera eccetera. Uniche preoccupazioni: ristrutturare la casa, coordinare le attività dei figli, prendere parte a vari comitati e gruppi per raccolte fondi e beneficenza. Questa è l’esistenza dorata delle madri di Bedford, tranquilla cittadina a 80 chilometri da Manhattan.
Le donne che conducono questo tipo di vita sono “omologate”, il che significa che per essere parte del gruppo occorre rispettare determinate caratteristiche, alla base delle quali spicca il denaro: bisogna averne, molto, e spenderlo. Cadere in disgrazia, conoscere ristrettezze di tipo economico significa automaticamente essere tagliate fuori, non essere più nel giro, rimanere sole.
È questo che accade a Nora, giovane donna madre di tre bambini, sposata con l’affascinante Evan, impiegato nella finanza. Evan compie delle azioni illecite per consentire le entrate necessarie a mantenere il tenore di vita costosissimo della famiglia, e finisce per essere arrestato. Nora si ritrova così a sbattere contro la dura realtà: il denaro sta per finire, le sue “amiche” se ne accorgeranno e la abbandoneranno in maniera neanche tanto delicata, perderà tutti i suoi beni, tranne la sua casa. E dovrà iniziare a lavorare. Leggi il resto di questo articolo »
Riflessioni di una scrittrice esordiente

Scrivere...
Sono giorni ricchi di riflessione, questi.
L’altro ieri mattina ho ricevuto una proposta editoriale che prevede l’acquisto da parte mia di un certo numero di copie del mio libro, il che comporterebbe una spessa tutt’altro che minima. Ho deciso di rifiutarla. Non farò il nome della casa editrice in oggetto non per vigliaccheria, ma perché non è mia intenzione incoraggiare la polemica su queste pagine: loro sono liberi di chiedere una partecipazione ai costi per la pubblicazione così come io sono libera di non accettare. Non ho potuto verificare sulla mia pelle i servizi offerti da contratto, quindi non posso giudicarli e non lo farò.
Questa vicenda mi ha portata a riflettere sul mio ruolo di scrittrice esordiente, facendo emergere alcune domande che già mi avevano stuzzicata nei giorni precedenti: come faccio a sapere di essere davvero brava? E se i miei lavori non fossero pronti per il mondo dell’editoria? E se tutto sommato mi stessi illudendo? E se, e se, e se… Leggi il resto di questo articolo »









