La fiera del libro per ragazzi di Bologna – Bologna Children’s Bookfair

BolognaBookFairIeri mattina sono partita alla volta di Bologna per visitare la Fiera del Libro per Ragazzi: obiettivo numero uno, partecipare alla tavola rotonda organizzata dalle Edizioni S.Paolo, dal tema “L’anno che verrà – trend, scelte e sorprese della narrativa per ragazzi”, durante la quale sarebbe stato presentato il nuovo libro di Guido Sgardoli “The Frozen Boy” (che ho recensito in anteprima la scorsa settimana); obiettivo numero due, immergermi per una giornata nel mondo dei libri per bambini e ragazzi, che mi affascina particolarmente.

Devo dire che la Fiera era assolutamente magnifica! Non esagero se dico che nello spazio di alcuni capannoni c’era tutto il mondo, perché difatti era proprio così: l’editoria mondiale riunita per presentarsi, farsi conoscere, promuoversi. Uno spettacolo colorato, magico e, a mio avviso, ricco di ottimismo e positività.

La tavola rotonda è stata molto interessante, ho raccolto alcuni spunti e riflessioni molto importanti per la mia formazione in qualità di scrittrice, e non è poco!

La prima bella notizia è che, a dispetto del fatto che i lettori sono pochi, e quei pochi pare che non leggano molto, il mercato del libro tra il 2009 e il 2010 ha beneficiato di uno sviluppo positivo. Mentre molti prodotti, anche di prima necessità, hanno subito un calo di consumo, i nostri amatissimi libri, che non sono proprio un bene primario, hanno conosciuto un incremento nelle vendite. Fantastico, direi! In particolare il settore relativo a bambini e ragazzi è risultato essere in crescita, soprattutto per le fasce d’età 0-5 anni e 9-13 anni. Insomma, nonostante gli ebook incalzino e la televisione rubi sempre più tempo, pare che i libri siano comunque molto apprezzati. Una piccola precisazione: si parla di libri in generale, non necessariamente di libri di qualità… 😛

Il mercato editoriale ha dimostrato di saper essere reattivo, non passivo, altrimenti detto se un editore tenta un’innovazione oppure cerca di proporre qualcosa di nuovo, il pubblico reagisce. Questo lascia ben sperare per il futuro, per il quale gli obiettivi sono essenzialmente due: incrementare il numero dei lettori e aumentare il numero di libri letti per ciascuno.

Il settore editoriale ha quindi buone prospettive di fronte a sé, e di questo sono molto contenta. Il 2011 e gli anni a seguire saranno ricchi di novità e proposte interessanti, e dal momento che la fascia dedicata a bambini e ragazzi presenta un trend così brillante, si può facilmente immaginare che le case editrici punteranno a questo mercato con maggior convinzione.

Perciò direi che gli scrittori esordienti devono solo rimboccarsi le maniche e farsi avanti! 🙂

Per quanto riguarda il discorso qualità e tendenza della letteratura per ragazzi… vi rimando al prossimo articolo!

Antonella Arietano