L’agenzia dei desideri, Dominique Mainard

L'agenzia dei desideri

L'agenzia dei desideri

È un’agenzia molto particolare, quella di Delphine M.: le persone, le più disparate, ma anche le più disperate, ci finiscono alla ricerca dell’appagamento di un desiderio, un bisogno talmente profondo e inconfessabile che quasi non osano parlarne nemmeno a sé stessi. Si aprono con Delphine però, seppure a fatica, talvolta a malincuore. Qualcuno finisce per detestare la propria fragilità, altri si perdono nella propria fantasia al punto che, ad un certo momento, se la prendono con la stessa Delphine, colpevole di aver assecondato i loro capricci più segreti.

Perché è questo che fa, Delphine: si occupa di realizzare i desideri delle persone. Talvolta si tratta di interpretare una moglie defunta per permettere ad un marito inconsolabile di dirle addio, altre volte semplicemente di portare a spasso un nonno molto in là con gli anni, fingendosi l’adorata nipotina. Un desiderio dietro l’altro, ogni cliente viene trattato con estrema professionalità, ogni cliente paga per realizzare il proprio bisogno.

Ha radici antiche l’apparente freddezza di Delphine. È una donna caparbia, calcolatrice, pragmatica. Eppure perché non si riesce ad odiarla? Perché si arriva a considerare con stupore e afflizione la sua capacità di mercificare i sogni, anziché provare semplicemente rabbia, orrore, schifo?

Un romanzo molto sottile, delicato nella sua crudezza, cresce con un ritmo serrato e inesorabile, regalando al lettore emozioni forti, aprendo una nuova finestra sul mondo dell’amore e dei sentimenti.
Mi è piaciuto, molto, mi ha lasciata a bocca aperta, per metà addolorata, per metà allibita. Ho dovuto inchinarmi di fronte alla bravura della scrittrice, tanto abile nel definire personaggi così reali, profondi, veri seppure al limite della credibilità.

Una lettura che mi sento di consigliare, a patto di essere pronti a confrontarsi con una verità quasi scomoda. Fino a che punto potrà arrivare la freddezza della protagonista? In quale momento, esattamente, si renderà conto di avere un cuore pronto a battere per qualcuno?

Non voglio svelare quasi nulla di questo libro. Ti lascio il compito di scoprirlo da solo. Forse in realtà è più un regalo.

Antonella Arietano

Dominique Mainard, “L’agenzia dei desideri”, Bompiani, 2010

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