Pietro pizza, William Steig

Pietro pizza

Pietro pizza

Una storiella breve, ma… gustosa! E tenera, direi!

Il piccolo Pietro è arrabbiato: vorrebbe uscire a giocare, ma piove! Che disdetta! Il suo papà non sopporta di vederlo giù di corda, così s’inventa un gioco… culinario: prende in braccio il suo bambino, lo stende sul tavolo e ne fa… una pizza! Finge di impastarlo, lo spolvera di farina (ovvero borotalco), lo cosparge con gli ingredienti (pezzetti di carta e pedine della dama) et voilà, pronto per il forno!

Il racconto in sé è davvero semplice, scritto in poche righe, ma cela la storia di un grande amore: quello di un papà per il proprio bambino. Cosa non ci si inventa per strappare un sorriso al proprio cucciolo! Così nascono quei giochi speciali, che ci si ricorda forse per sempre, e che i bimbi di ieri vogliono poi riproporre ai figli quando tocca a loro rincuorare e coccolare.

In realtà a volte basta davvero poco per raddrizzare una giornata storta, e per rasserenare un bambino triste. Lo sa bene il padre di Pietro… Trascorrere del tempo di qualità con i propri figli, fare di ogni attimo un tesoro, godere di ogni minuto: è questo il segreto.

Dopo ogni temporale torna il sereno, e infine Pietro può uscire a giocare… con una marcia in più!

Una piacevolissima lettura dedicata a padri e figli. E poi perché no, la pizza si può sempre cucinare davvero, per divertirsi a farla e a mangiarla insieme!

Antonella Arietano

William Steig, Pietro pizza, Salani Editore, 2001

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