Amabili resti, Alice Sebold

Amabili resti

Amabili resti

Questo libro mi ha costretta ad aprire gli occhi sul mondo reale. Amabili resti è una lettura capace di sconvolgerti, di catturarti, di trattenerti finché avrai letto l’ultima parola dell’ultimo capitolo, e forse neanche in quel momento sarai libero. A me è successo così.

Ero curiosa di leggere il libro perché avevo sentito parlare della storia a causa del recente film omonimo di Peter Jackson, così ho vinto l’iniziale ritrosia (scatenata più che altro dalle prime cinque, crudissime righe della trama sul risvolto di copertina) e l’ho acquistato.

“Amabili resti” narra la storia di Susie Salmon, quattordicenne assassinata da un vicino di casa, ed è la stessa Susie a raccontarcela dal suo Cielo, nel quale si è ritrovata dopo l’omicidio. Da lì può osservare i suoi familiari, i suoi amici, persino il suo assassino, e può seguire le loro vite, sconvolte dalla tragedia, che pian piano si riconnettono e creano nuove relazioni, nuove convinzioni. Susie vorrebbe supportare i suoi cari, soprattutto suo padre, che spinto da un impulso irrefrenabile riesce ad individuare il colpevole dell’orrendo delitto e cerca di incastrarlo; non può fare nulla, salvo percepire tutto l’amore dei suoi cari ed essere testimone del loro dolore.

Una storia commovente e mai sdolcinata, drammatica senza scadere nel tragico a tutti i costi. Non servono orpelli, niente figure retoriche e metafore a raffica alla ricerca della poesia a tutti i costi: questo romanzo è sorprendente e meraviglioso nella sua semplicità, nella sua immediatezza, nella sua dura realtà.
 
Sono rimasta incantata dalle pagine della Sebold, e ancora una volta mi sono ritrovata per le mani un libro che si è rivelato molto più di quello che immaginavo. Confesso di aver dovuto leggere il primo capitolo quasi di corsa, senza soffermarmici troppo, senza rifletterci troppo: viene descritta l’aggressione ai danni di Susie, è lei stessa a raccontarci com’è stata adescata e violentata. Sono contenta però di non essermi lasciata intimorire da un ingresso tanto crudo e terribile, perché il seguito merita, eccome.

“Amabili resti” mi ha fatto riflettere come forse nessun altro libro nella mia vita, forse perché sono mamma, e nel dolore dei genitori di Susie riconoscevo l’amore per i propri figli, e l’immedesimazione rendeva il tutto doloroso anche per me, semplice spettatrice. Soprattutto mi ha sconvolta l’idea che effettivamente un mostro come il signor Harvey, l’assassino della protagonista, potrebbe tranquillamente abitare non lontano da casa mia, e la sola idea che i miei figli potrebbero respirare la sua stessa aria mi getta nel panico. È questo che rende il tutto ancora più vero, ancora più duro: il sapere che in verità non possiamo fare poi molto per difendere i nostri cari.

Questo libro però non è solo dolore: è anche un canto d’amore, l’amore che unisce le persone sulla Terra e che non si affievolisce nemmeno quando sono separate per sempre in due mondi paralleli eppure opposti. C’è tutto l’amore di Susie in queste pagine, amore per la vita. In fondo Alice Sebold ci dona una grande speranza, quella di una vita dopo la morte, in un Cielo che è esattamente come vorremmo che fosse.

Vi invito a leggere questo libro per aprire una finestra su nuove riflessioni, anche se tristi e difficili, perché credo che questo possa aiutare a comprendere ancora meglio l’enorme dono della Vita. Attraverso il racconto di Susie Salmon vengono affrontate tutte le fasi successive alla perdita, e vengono presentate diverse modalità di reazione: rifiuto, voglia di non pensarci, di lasciarsi tutto alle spalle, volontà di riscatto, desiderio di fuga, di evasione. Non vengono dispensati giudizi, non viene colpevolizzato nessuno in virtù dei sentimenti che prova; la vicenda viene narrata in una dimensione di pace assoluta. Non c’è spazio per l’odio, nel racconto di Susie; amarezza forse, rimpianto a volte, ma non odio. E questo è meraviglioso, perché sarebbe stato sin troppo facile, data la tematica del romanzo. È anche in questo che percepiamo la grandezza della Sebold.

Una lettura forse un po’ triste, ma capace di aprirti il cuore.

Antonella Arietano

Alice Sebold, “Amabili resti”, Edizioni e/o, Roma

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4 Responses to “ Amabili resti, Alice Sebold ”

  1. Anh says:

    Carissima, bellissima recensione.. sono fortemente interessata a leggere questo libro, ma ammetto che ho “paura” della crudità che potrei trovarvi.. Ma ci farò sicuramente un pensiero.

    E tu, il film, andrai a vederlo? 😉

  2. Antonella says:

    Ciao cara!
    Questo libro merita sicuramente, basta “entrarci” di botto, senza pensarci troppo.
    Mi piacerebbe vedere il film, ma pare che ultimamente il cinema sia per me un’impresa titanica! Al limite mi regalerò il dvd… 😉

  3. Manu says:

    Complimenti, bellissima recensione.
    Ho amato ed amo questo libro per esattamente tutti i motivi che hai descritto e mi ha regalato le stesse emozioni. Non sono andata a vedere il film, come sempre quando è tratto da un libro che mi è piaciuto. Grazie cmq, è stato bello ricordarlo attraverso le tue parole.

  4. Antonella says:

    Ciao Manu!
    Mi fa molto piacere che la recensione ti sia piaciuta. Questo libro mi è rimasto nel cuore, è bello sapere che è stato lo stesso per te!
    Grazie, a presto!

    Antonella

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