3 è il numero perfetto, Sheila O’Flanagan

Tre è il numero perfetto

Tre è il numero perfetto

In un primo momento si potrebbe pensare che questo sia un semplice romanzo incentrato sul classico “triangolo”: due donne che si contendono lo stesso uomo. Sinceramente l’ho pensato anch’io, ad intrigarmi è stato il fatto di aver letto in una trama che le due signore in questione fossero entrambe sposate con il fedifrago di turno! La lettura di “Tre è il numero perfetto” si è rivelata una piacevole sorpresa, perché ho scoperto un libro molto diverso da ciò che mi aspettavo… per fortuna!

Frank Harper è un tranquillo imprenditore nel campo delle illuminazioni, marito devoto e padre di una figlia adolescente. Marito sì, ma non di una sola donna: Sally, sposata con lui da 19 anni, accorsa in ospedale al capezzale dell’uomo vittima di un bruttissimo incidente, si trova faccia a faccia con Iona, la quale dichiara di essere la moglie di Frank da cinque anni! Ce n’è abbastanza per provocare scintille… E le complicazioni certo non mancano: Sally ha appena scoperto di essere incinta, mentre Iona vorrebbe tanto un figlio da Frank. A rendere il tutto ancora più difficile contribuisce Jenna, figlia diciassettenne di Frank e Sally, che sta attraversando la tipica crisi adolescenziale e che rimane giustamente turbata dalla scoperta della doppia vita magistralmente condotta dal padre. Il peggio è che Frank è in coma, e non si sa se e quando si risveglierà.

Si potrebbe pensare che a questo punto la guerra sia aperta! Sembrerebbe logico… ma grazie al Cielo non è così: Sally e Iona riusciranno a superare l’iniziale (e inevitabile!) rivalità, riuscendo a diventare amiche e avviando una cooperazione che andrà al di là della reciproca tolleranza.

Personaggio interessante e tutt’altro che marginale è quello di Siobàhn Farrell, la detective incaricata di indagare su Frank, che si suppone incriminato per bigamia. La vita sentimentale di Siobàhn è tutt’altro che rosea al momento in cui prende avvio la vicenda, e presto si scopre perché.

Un bel trio, quello di Sally, Iona e Siobàhn: tre donne alla scoperta della propria indipendenza, della propria affermazione in quanto femmine. Il loro cammino, in parte comune, le porterà a scoprire aspetti di sé stesse che ignoravano, a riconoscere risorse che nemmeno supponevano di possedere. In conclusione il ritratto che ci viene offerto è quello di tre donne che si riscoprono autosufficineti, capacissime di mandare avanti la loro vita in maniera ottimale, che ci sia o meno un uomo al loro fianco. Un messaggio indubbiamente molto positivo.

Nel corso di questo romanzo si assiste senza falsi buonismi ad un raro esempio di solidarietà tutta al femminile, che non consiste nell’allearsi contro l’uomo nemico, bensì nel rimettere insieme i pezzi di due vite alla meno peggio, senza necessariamente infierire sul principale colpevole della situazione. Mi piace questo aspetto: le recriminazioni, anche se dovute, non finiscono con l’influire in maniera negativa sulle protagoniste, lasciandole comunque libere di recuperare la propria dignità, trovando la forza l’una nell’altra.

In mezzo al tumulto degli eventi la scrittrice ci porta alla scoperta della storia personale di Frank, che ci è dato conoscere grazie ai suoi sogni e ai suoi flashback, che lo portano a rivivere la sua esistenza in un susseguirsi di visioni sconclusionate.

Nel complesso si tratta di un bel romanzo, piacevole da leggere, assolutamente non scontato. E diciamolo, alla fine anche Frank non è poi il bastardo che potrebbe sembrare… La O’Flanagan riesce nell’intento di dare un senso anche a ciò che apparentemente senso non ne ha.

Dedicato alle donne, per dimostrare che siamo anche capaci di solidarietà costruttiva! 😉

Antonella Arietano

Sheila O’Flanagan, “Tre è il numero perfetto”, Sperling & Kuepfer, 2009

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