Pubblicare autonomamente il proprio libro: cosa c’è da sapere? (prima parte)

Libera la tua opera...

Libera la tua opera...

Sì, a volte capita: si riceve risposta da un editore che propone di pubblicare il nostro romanzo dietro partecipazione ai costi, oppure viene richiesto l’acquisto di un certo numero di copie. Ti ho già parlato di questa eventualità nell’articolo “Pubblicare un libro(terza ed ultima parte)“.

Come già detto, nel caso in cui ti venisse proposto questo tipo di contratto ti conviene verificare molto bene che tipo di servizio intende offrirti l’editore: s’impegna a distribuire e pubblicizzare il libro? E’ disposto a gestire interamente la distribuzione e la parte amministrativa? Organizzerà delle presentazioni presso librerie o biblioteche? Se non controlli bene questi aspetti potresti ritrovarti a dover fare tutto da solo, e questo è piuttosto impegnativo, soprattutto quando non si ha esperienza e non si sa bene da che parte cominciare. Sarebbe giusto che fosse la casa editrice ad occuparsi di tutto questo.

A questo punto, potresti dirmi: “okay, dal momento che devo pagare per venire pubblicato, perché non autopubblicarmi? Tanto rischio di dover fare tutto da solo in ogni caso!”.
Anche questo è un possibile scenario che val la pena anlizzare per bene. Parliamone assieme!
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Decidendo di pubblicare da solo il tuo libro ci sono due cose che devi fare subito: una revisione molto accurata e la ricerca di una tipografia efficiente ma non troppo costosa.
Ti posso assicurare che non è facile essere obiettivi quando si rilegge e corregge il proprio romanzo, perciò rimane valido più che mai il consiglio di far leggere il tuo lavoro ad altri, come spiegato nell’articolo “Pubblicare un libro (prima parte)”.
 Per quanto riguarda la tipografia… l’unica soluzione è farsi fare dei preventivi! Potrai poi comparare le diverse soluzioni e decidere il da farsi in base alle tue tasche. Sarebbe una buona cosa farti consegnare una copia di prova del volume, così da evitare spiacevoli sorprese. E ricorda: la semplicità spesso è la cosa migliore. Niente frivolezze, punta magari su una bella immagine di copertina, visto che la maggior parte delle persone che acquistano un libro pare si faccia influenzare da essa (presta attenzione a non violare nessun copyright), ma non farti prendere la mano!

Se vuoi fare le cose “per bene” sarebbe una buona idea se ti procurassi il codice ISBN per il tuo libro. Il codice ISBN permette alla tua opera di venire registrata, dotandola tra l’altro di un pratico codice a barre, e questo presenta diversi vantaggi, tra cui ad es. la più facile reperibilità per librerie e biblioteche. Fossi in te verificherei sempre che un editore abbia questo codice, quando ti viene proposto un contratto di pubblicazione: è una sorta di biglietto da visita, denota indubbiamente una certa professionalità. Puoi trovare maggiori informazioni su ISBN.it.

Bene, hai revisionato il tuo romanzo, trovato la tipografia adatta e concordato un preventivo, ti sei procurato il codice ISBN… e adesso?

Adesso si va in stampa! 😉

 Controlla bene le bozze per eliminare eventuali errori di battitura (la sintassi e la grammatica devi averle già sistemate in corso di revisione!).
Quante copie stampare? Dipende, soprattutto dal prezzo… Evita comunque di trovarti con migliaia di copie del tuo libro sul groppone, meglio concordare in seguito una ristampa. Io non andrei oltre le 700 – 1000.

Sei arrivato alla parte più impegnativa, divertente, difficile e che richiede tutta la tua capacità comunicativa: la promozione e la distribuzione.
Ci occuperemo di questi aspetti nei prossimi articoli. Al momento hai già alcuni compiti da portare a termine, o sbaglio?

Riassumendo…

  • revisiona una volta di più il tuo romanzo, non potrà essere perfetto ma l’idea è che tenda ad esserlo, almeno a livello sintattico e grammaticale! 😉
  • cerca una buona tipografia e chiedi un preventivo
  • vai a guardare il sito ISBN.it e ordina il tuo codice

Bene, ti lascio al tuo lavoro e ti dò appuntamento alla prossima!
In bocca al lupo!

Antonella Arietano

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6 Responses to “ Pubblicare autonomamente il proprio libro: cosa c’è da sapere? (prima parte) ”

  1. marianna says:

    se posso approfitto per suggerire un buon sito per la stampa che permette di ordinare anche una sola copia per volta: http://www.boopen.it
    E’ un’ottima possibilità anche per chi vuole autopubblicarsi! Ho già provato la stampa, ora procederò con la pubblicazione del mio libro e vi farò sapere.
    Ciao e a presto!

  2. silvia says:

    Il tuo sito è molto interessante e mi piacciono i tuoi articoli.
    Anch’io vorrei pubblicare qualcosa di mio.
    Ciao
    Silvia

  3. Antonella says:

    x Marianna:
    grazie per il tuo contributo! Spero davvero che possa essere utile a qualcuno in cerca di una soluzione tipografica ideale. Inoltre è una fonte “testata”, quindi preziosa… Grazie ancora!

    x Silvia:
    mi fa molto piacere che il sito sia di tuo gradimento! Spero anche che tu possa realizzare il tuo obiettivo. Se ti servissero poi una recensione e unpo’ di visibilità… 🙂
    Ciao!

  4. simmons says:

    ottimo articolo davvero molto utile!

  5. lappanof says:

    Salve! Sapete sono assolutamente d’accordo sul fatto che un buon Editore debba offrire un ottimo servizio.Di recente ho sentito dire che pubblicare a pagamento equivale a essere raccomandati e che se paghi non saprai mai se il tuo libro è stato pubblicato grazie alle tue qualità o grazie al tuo portafogli.Be,ad essere sincera non sono affatto d’accordo con questa affermazione,poichè credo sia molto importante per un autore avere l’appoggio e la guida di colui che ha esperienza e competenza nel campo della pubblicazione di un libro..e questo è proprio l’Editore!!!
    Come testimonianza di ciò,Io lavoro in una piccola Casa Editrice,The Writer,e ci prendiamo cura di ciascun autore facendo in modo che rimanga pienamente soddisfatto!Da noi puoi ordinare anche solo 50 copie,pagandole sempre con lo stesso prezzo unitario.Per un centinaio di copie di un libro medio paghi un 300 euro,con tanto di codice ISBN,Diritti d’autore, presenza in tutte le maggiori librerie on-line,e nel nostro piccolo writer shop..mi sembra un accordo onesto!!Il nostro sito è http:\\www.thewriter.it

  6. Antonella says:

    Ciao lappanof,
    una piccola precisazione: il sito che mi hai segnalato e’ quello di un’agenzia che si occupa di print on demand? Perché personalmente credo che un editore non dovrebbe farsi pagare per il proprio lavoro, quanto meno non dall’autore… Il print on demand e’ una cosa, l’editoria a pagamento un’altra. Di quest’ultimo punto ho parlato in altri articoli su questo blog, e ribadisco che non sono d’accordo sul fatto di pagare per pubblicare. Se la casa editrice crede nell’autore investe su di lui tempo e risorse, punto. Un altro aspetto che mi lascia perplessa riguarda l’editing: chi se ne occupa? Un testo che voglia sperare di arrivare oltre i parenti prossimi deve essere editato da persone competenti, non e’ sufficiente la revisione di chi l’ha scritto.
    A presto!
    Antonella

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