Storie di vita – segnalazioni

Tre romanzi scritti da tre autrici animate dal desiderio di portare alla luce tematiche importanti, che hanno in qualche modo toccato la loro vita e sulle quali è bene riflettere. Si può farlo così, sulla scia della narrazione.

Titolo: Nel mare dei fiori di Buc
Autore: Doriana Carosi
Editore: Edda Edizioni
Collana: Amore e psiche
Genere: romanzo
ISBN: 978-88-97124-42-9
Anno: 2015
Pagine: 86
Prezzo: 16,50 €
Link all’acquisto

In parte autobiografico, il romanzo narra la vicenda di una madre alle prese con uno dei mali della società: la pedofilia. Ambientato tra Liguria e Lombardia, rincorrendo un segreto tra magia e realtà, la protagonista si troverà a fare i conti anche con se stessa.

“Quel dì mi svegliarono le urla del paese e un vento che non era di questo mondo. Il cielo era nero come la notte, il mare arrabbiato come un dio. Vidi le persiane delle case sbattere forte, e poi cadere a salti sul suolo; i lampioni dei giardinetti, staccarsi da terra e volare insieme a nuvole basse e veloci, mentre le sirene del cantiere cantavano strazianti lamenti d’orca marina. Pensai a Buc. Dovevo raggiungerla…”

 

Titolo: Mister Parkinson
Autore: Nina Monica Scalabrin
Editore: self-publishing
Genere: romanzo
ISBN: 978-1520714189
Anno: 2017
Pagine: 173
Prezzo: 14,50 €
Link all’acquisto

Una lettera, scritta per dare un volto a un nemico odiato e temibile. Questo romanzo è una ricerca di senso messa in atto dall’autrice per riuscire ad affrontare la tragedia che ha colpito la madre.

Luisa godeva di ottima salute, una maestra elementare di provincia sulla cinquantina dotata di un carisma eccezionale. Nella primavera dell’anno 2006 venne colpita da una malattia misteriosa, un’ inarrestabile degenerazione della corteccia celebrale che fu diagnosticata dai medici come un’atipica sindrome di parkinsonismo. Alcuni giorni in seguito al suo ingresso in ospedale Luisa cadde in un sonno profondo e in quella dimensione sopravvisse per diverse settimane, paralizzandosi progressivamente fino a perdere ogni percezione del suo corpo. Al suo risveglio da quel coma la sua mente tornò lucidissima e anche il passato presto riemerse da quel lungo sonno, ma rimase intrappolata in un’altra dimensione parallela a questo universo, tra la vita e la morte, sospesa tra il cielo e la terra. Gli specialisti che l’ebbero in cura ammisero che il suo cervello aveva subito danni irreversibili e che si sarebbe inevitabilmente ridotta a un vegetale. Il medico che si occupava dell’appoggio psicologico della famiglia consigliò alla figlia di scrivere una lunga lettera sotto forma di diario a Parkinson per esprimergli tutto il suo rancore, dando finalmente un’ identità seppure immaginaria al devastante male che aveva colpito la madre, trasformandolo così in un essere da poter combattere.

“Nessuno ci venne in aiuto, nessuno spirito tutelare, nessun angelo custode, nessuna forma misteriosa di divinità. Nessuno mai udì quel disperato grido di dolore né la mia richiesta d’aiuto e dopo anni passati lottando contro la paura che la morte potesse giungere all’improvviso per rubarci quel poco di vita che ancora rimaneva nelle sue ossa mi decisi ad abbandonare per sempre la speranza. Fu un percorso molto lungo e giorni desolati. Camminammo nel fuoco senza bruciarci e nell’acqua senza bagnarci. La vita a poco a poco si dimenticò di noi come quando alla fine di uno spettacolo teatrale si spengono le luci del palcoscenico e cala il sipario. Ci avevano rubato tutto. Le medicine non servirono a nulla, non la salvarono e ne le tolsero nemmeno una minima parte di quella sofferenza che non meritava. L’immobilità totale di quegli anni le ridusse le vertebre fragili come vetro, la sua pelle sottile come fogli di carta velina e ogni muscolo del suo corpo fu distrutto. Ci eclissammo all’ombra della sola cosa che ci era rimasta, la dignità, e il dolore che avevamo ricevuto lo restituimmo tutto in preghiere.”

Pagina Facebook del libro: Me and Mister Parkinson

Pagina Facebook dell’autrice: Nina Monica Scalabrin

 

Titolo: Voa voa
Autore: Caterina Ceccuti
Editore: Le Lettere editore
Genere: romanzo
ISBN: 978-8860876676
Anno: 2013
Formato: copertina flessibile
Pagine: 170
Prezzo: 10 €
Per acquistare questo libro ci si può rivolgere direttamente all’associazione creata dall’autrice, Voa voa Onlus – amici di Sofia, dedicata all’assistenza socio sanitaria a famiglie con bambini affetti da patologie neuro degenerative; basta scrivere all’indirizzo donazioni@voavoa.org.

Questo romanzo narra di fatto una storia d’amore, quella tra Caterina e la sua bellissima bambina Maria. Alla piccola viene diagnosticata una malattia neuro degenerativa e,  da quel momento, i suoi genitori iniziano la loro personale battaglia per garantire ad altri bambini affetti da patologie simili le cure e il sostegno necessari. “Voa voa” è la storia di Maria e della sua famiglia, al di là della malattia, verso l’amore.

“Quando mi dissero che Maria, la mia Maria, si era ammalata senza possibilità di guarire, ho pensato di prendere Dio e di tirarlo giù dal cielo per costringerlo a cambiare i suoi piani. Intanto, mentre neanche me ne rendevo conto, era Lui che tirava su me, muovendo i fili del mio destino secondo il Suo solito, imperscrutabile disegno. Però, in questa mia storia fatta di amore, mostri, accettazione e perdita infinita, c’è una cosa su tutte a cui proprio non sono riuscita a rassegnarmi: chi per primo pronunciò il nome del male che affligge mia figlia, definì ‘bambini farfalla’ quelli come Maria. Farfalla nel senso che durano il tempo di una stagione sola, poi spariscono senza lasciare traccia. Allora mi è venuta voglia di scrivere di lei, perché più persone possibile potessero innamorarsene com’è successo alla mia famiglia. E per dimostrare che con le farfalle, la mia Maria, ha in comune soltanto la bellezza”.

Sito dell’autrice: Caterina Ceccuti

Sito dell’associazione “Voa voa”: Voa voa onlus – amici di Sofia