La lista dei desideri dimenticati, Robin Gold

La lista dei desideri dimenticatiTitolo: La lista dei desideri dimenticati
Autore: Robin Gold
Editore: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Genere: romanzo
Formato: Copertina rigida con sovraccoperta
ISBN: 978-8811686828
Anno: 2012
Pagine: 299
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Ci si innamora di Sebastian dopo due pagine di questo delizioso romanzo di Robin Gold. Sebastian è l’uomo che qualsiasi donna vorrebbe al suo fianco, l’uomo ideale. Clara sta per diventare sua moglie, il coronamento di un sogno cullato per dieci anni e allo stesso tempo l’avvio di un nuovo progetto di vita. È tutto semplicemente perfetto!

Il destino però è beffardo. Sebastian muore in un incidente d’auto una decina di giorni prima delle nozze. Per Clara è l’inizio di un incubo fatto di un dolore sordo e insistente, del quale sembra sia impossibile liberarsi.

Questo libro però non è incentrato sulla sofferenza, bensì sul potere della rinascita. Proprio quando Clara non sa più a che cosa aggrapparsi per uscire dal baratro, ecco che le viene recapitata per posta la sua capsula del tempo realizzata in quinta elementare. L’insegnante di Clara aveva chiesto ai suoi allievi di scrivere una lista di obiettivi da raggiungere nella propria vita, dopodiché aveva conservato i preziosi fogli scritti a mano in cilindri di plastica trasparente, che quattordici anni dopo ha deciso di spedire ai legittimi proprietari.

Clara si ritrova a stringere tra le mani la sua lista dei desideri, che si era ripromessa di realizzare entro i 35 anni dal momento che suo padre era morto per un infarto proprio a quell’età, lasciandola con l’amara convinzione  che a lei sarebbe toccata la stessa sorte. Perciò aveva condensato la realizzazione dei suoi 19 obiettivi entro il suo trentacinquesimo compleanno.

Clara ha 34 anni e il cuore spezzato. Quella lista sembra essere l’unica cosa capace di offrirle un’alternativa al nulla di cui sembra permeata la sua esistenza dalla morte di Sebastian. La capsula le è stata recapitata in novembre, il suo compleanno cadrà in settembre: meno di un anno per portare a compimento la sua missione, ovvero adempiere a tutti gli impegni presi all’età di dieci anni.

Un romanzo delicato e ben riuscito, commovente almeno tanto quanto riesce a divertire. Mi è piaciuta l’attenzione che l’autrice ha impiegato nella costruzione del personaggio di Clara Black: l’ha curata, delineata con minuzia, quasi con affetto, le ha dato corpo e sentimenti. Anche i personaggi che fanno da corollario a questa bella storia sono ben costruiti e si adattano perfettamente alle vicende, senza mai suonare scontati o banali. Ognuno ha il proprio ruolo da giocare, ognuno s’incastra alla perfezione nel mosaico.

L’idea che sta alla base del romanzo è molto carina, oltre che psicologicamente valida: quando non si ha più nulla, quando più niente sembra avere importanza e si è alla spasmodica ricerca di un appiglio, è allora che occorre un piccolo miracolo. Per Clara il miracolo si è concretizzato grazie alla geniale insegnante che dopo anni le ha inviato la sua capsula del tempo. Tutti dovremmo aspettarci dalla vita interventi provvidenziali come questo, capaci di soccorrerci nel momento del bisogno. Robin Gold l’ha reso possibile per Clara… e forse un po’ per tutti coloro che leggeranno la sua storia. Voglio crederci persino io.

Ci sono momenti nella vita di ognuno in cui si ha l’impressione che nulla sia più normale. Si cerca di tornare alla normalità, si desidera solo poter riprendere il corso della propria esistenza prima di quell’intoppo, di quell’evento, di quel qualcosa che ha messo tutto in discussione e che ha cambiato drasticamente le carte in tavola. Robin Gold ci mostra come sia possibile riprendere in mano la combinazione di carte vincente. Ci dice che è possibile, anche quando sembra che non ci sia più alcuna speranza, quando tutto è stato tentato invano. Perché dopotutto la vita va avanti, e il passato resta indietro. Sempre.

“La lista dei desideri dimenticati” mi ha molto colpita, forse perché mi è capitato di leggerlo al momento giusto, e mi è servito. Non è un capolavoro letterario, è un romanzo semplice e genuino, delicato e ben scritto, con una bella trama non troppo scontata e ben congegnata. Il suo punto di forza sta tutto nel messaggio. Mi serviva, quel messaggio. E spero possa tornare utile anche a te, se deciderai di leggere questo libro.

Con un sorriso
Antonella Arietano

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