La punizione del romanzo, Danila Passerini

La punizione del romanzo

La punizione del romanzo

Titolo: La punizione del romanzo
Autore: Danila Passerini
Genere: Romanzo
Editore: L’Erudita
Collana: L’Urgente
Formato: brossura
ISBN: 9788867700288
Anno: 2013
Pagine: 170

“La punizione del romanzo” è un libro che certo non manca di un’idea originale. Devo ammettere che è stata proprio questa trovata dell’autrice, Danila Passerini, a convincermi all’istante: punire un allievo indisciplinato mandandolo in un romanzo, all’interno del quale dovrà vestire i panni di un personaggio senza assolutamente cambiare la trama, altrimenti non potrà più fare ritorno.

Meglio precisare subito che non si tratta di un testo pedante con una morale noiosa e antiquata. Siamo nel futuro, un futuro segnato dalla Terza Guerra Mondiale, che ha portato gli uomini a modificare profondamente il proprio modo di pensare. Altruismo e spirito di squadra sono le parole chiave che vengono insegnate a scuola. Il giovane protagonista, Filippo, è davvero un po’ scapestrato, e ha bisogno di imparare alcune lezioni necessarie per trarre il meglio dalla sua vita, per approfittarne appieno, senza precludersi la possibilità di amare. Le difficoltà in famiglia, determinate in primis dal crollo nervoso della sorella Maristella, hanno contribuito non poco a renderlo un ragazzo arrabbiato con il mondo; solo con il nonno riesce a tirare fuori il meglio di sé, arrivando a confessare sentimenti che altrimenti resterebbero sepolti nel suo cuore, dove nessuno potrebbe mai vederli.

La direttrice della sua scuola, stanca di intervenire per rimetterlo in riga, decide di sottoporlo alla tanto temuta punizione del romanzo, senza rivelare il titolo del libro nel quale lo vuole mandare. Filippo scoprirà presto di essere finito proprio nel romanzo che più detesta, ovvero “I promessi sposi”, dove dovrà impersonare il tremendo don Rodrigo. Il ragazzo non può quasi credere a tanta fortuna: si tratta del personaggio che ha apprezzato di più!

Naturalmente non sarà così semplice, e Filippo finirà per scontrarsi con una realtà piuttosto scomoda da gestire…

Un romanzo ben riuscito, semplice ma piacevole da leggere. Come detto l’originalità sta nell’idea della punizione, e poter seguire i personaggi de “I promessi sposi” dall’interno, come se si fosse parte della storia, è davvero divertente. La trama è ben strutturata, comprensibile in ogni punto, anche quando si descrivono scenari futuristici inventati dall’autrice. I personaggi sono ben caratterizzati, soprattutto Filippo, per quanto devo ammettere che la sua psicologia sia abbastanza prevedibile, ma non per questo meno interessante.

Unico “neo”, la brevità. Sarei stata curiosa di vedere Filippo alle prese con altre parti del romanzo di Manzoni, mi sarebbe piaciuto vedere come se la sarebbe cavata! Inoltre mi rimane un piccolo dubbio: si tratta di un libro per giovani adulti o per adulti? In realtà ritengo sia godibile per entrambi i target, ma questa domanda mi si è presentata spesso alla mente durante la lettura, perché alcuni aspetti sebravano molto vicini ai più giovani, mentre altri sembravano puntare a un pubblico più maturo, e magari si sarebbe potuto spingere un po’ in questa direzione.

Una piacevole lettura, una buona proposta di questa scittrice emergente che seguirò con piacere.

Antonella Arietano

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4 Responses to “ La punizione del romanzo, Danila Passerini ”

  1. Danila says:

    Grazie Antonella per la bella recensione! Il tuo dubbio sulla tipologia di lettori a cui è destinato il romanzo è assolutamente legittimo, diciamo che era nato per giovani adulti e poi si è trasformato in un romanzo per chi, almeno una volta nella vita, amandolo o odiandolo, ha sfogliato I Promessi Sposi.

  2. Antonella says:

    Ciao Danila, grazie per la tua precisazione sul target di lettori! Da parte mia, sarò lieta di leggere i tuoi prossimi lavori. A presto! 🙂

  3. Sabry says:

    Ho letto il romanzo è mi è piaciuto molto. Ho trovato in questo libro tanti argomenti da restare a bocca a perta per la maestria con la quale sono stati inseriti tra le righe scritte, c’è di tutto e secondo me è per tutti.Chi non ha letto i Promessi Sposi secondo me viene incuriosito dai personaggi che sono stati trattati in questo libro e da alcuni episodi ripresi ma secondo un punto di vista “originale” una nuova visione.
    nel romanzo a tinte delicate viene trattato l’argomento della depressione, del disagio sociale, della devianza giovanile, della mancanza di valori o/e della non capagità di gestione delle emozioni. Tutto il romanzo è scritto in maniera semplice e scorrevole, nonostante i riferimenti storici e letterari trattati in alcuni punti. Un libro da leggere.

  4. Antonella says:

    Ottima analisi Sabry, grazie per averla condivisa. Effettivamente anche a me e’ venuta voglia di rileggere “I promessi sposi” dopo aver letto questo libro. 😉

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