La ragazza fantasma, Sophie Kinsella – recensione

La ragazza fantasma

La ragazza fantasma

Mi sono sempre piaciuti quei romanzi ambientati nella nostra realtà quotidiana la cui trama si basa su un elemento “soprannaturale”. E’ per questo motivo che ho acquistato al volo il libro “La ragazza fantasma”, ritenendolo un mix perfetto per i miei gusti: una storia leggera e talvolta divertente, un fantasma, sentimento quanto basta… Prometteva bene!

Devo dire la verità, “La ragazza fantasma” non mi ha conquistata sin dalle prime pagine, anche se poi ha recuperato parecchi punti. 
Quando ho iniziato la mia lettura ho avuto immediatamente l’impressione di trovarmi di fronte l’ennesima protagonista imbranata e incapace di gestire la propria vita. Un disastro al lavoro e anche peggio nella vita sentimentale,  Lara Lington tocca il fondo quando interrompe il funerale della sua prozia, Sadie, dichiarando che la defunta e anzianissima donna è stata assassinata. In realtà è stata la stessa Sadie a spingerla a fare una simile dichiarazione, comparendole davanti in forma spettrale, giovane e bella, e pretendendo che lei fermi subito le esequie: è alla ricerca della sua collana preferita, ne ha bisogno, e vuole che Lara l’aiuti a  recuperarla.

 

Si scatena a questo punto una serie di eventi che talvolta rasentano il ridicolo, ma che rendono godibilissima l’intera vicenda. Da un lato Lara è necessaria a Sadie affinché questa possa rientrare in possesso della sua amata collana e possa così “andare avanti”, d’altro canto Sadie riuscirà ad impartire a Lara alcune lezioni fondamentali sull’amore e i sentimenti, cosicché anche lei possa “andare avanti”e lasciarsi alle spalle il passato.

Si tratta in fin dei conti di una “storia nella storia”: la vicenda principale vede protagoniste Lara e Sadie alla ricerca della collana, e all’ interno di questa cornice trova collocazione la storia di Sadie, ragazza negli anni Venti, fantasma nel 2008.

La storia di Sadie Lancaster, prozia di Lara, si svela senza preavviso, lasciando il lettore piacevolmente stupito: sembrava che tutto si stesse concludendo senza ulteriori emozioni, e invece… Si scopre che il disegno che aveva in mente la Kinsella è molto più ampio di quanto la prima parte del libro lascerebbe supporre. Insomma, bisogna portare pazienza!

Particolarmente ironico è il personaggio di Bill Lington, lo zio di Lara, diventato ricco grazie ad una catena di coffee shop,  reso celebre da una serie di seminari incentrati sulla capacità di raggiungere i propri obiettivi e riuscire ad arricchirsi, proprio come a suo tempo aveva fatto lui comiciando la sua fortuna con “due monetine”. Bill è un uomo che definirei semplicemente assurdo, come assurdo è il mondo che è riuscito a costruire attorno a sé stesso. Lo sviluppo della sua vicenda personale assomiglia parecchio ad un giro sulle montagne russe, ma non voglio dire di più… leggete e scopritelo da soli, ne vale la pena!

Sophie Kinsella

Sophie Kinsella

Un bel romanzo, a tratti anche divertente, mai banale. Una lettura leggera, che scorre piacevole e senza sforzo. Se poi, come me, amate l’idea di un fantasma che si aggira per la città di Londra… fatevi avanti, che aspettate?
Sophie Kinsella, “La ragazza fantasma”, Mondadori, 2009

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Antonella Arietano

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