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	<title>Libri e Sorrisi</title>
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	<description>Per chi ama leggere, scrivere e sorridere!</description>
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		<title>Angel, Dorotea De Spirito</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 20:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Angeli]]></category>
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		<description><![CDATA[Sembra che in questo periodo angeli, demoni, vampiri e licantropi vadano per la maggiore in libreria! Lo ammetto, sono affascinata dal genere, e così non mi sono lasciata scappare &#8220;Angel&#8221; di Dorotea De Spirito, invogliata anche da alcune critiche entusiaste che mi era capitato di incrociare.
Bene, questa è la mia. Forse stavolta sarò un po&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_800" class="wp-caption alignleft" style="width: 170px"><img class="size-full wp-image-800 " title="Angel" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/uploads/2010/09/Angel.jpg" alt="Angel" width="160" height="239" /><p class="wp-caption-text">Angel</p></div>
<p>Sembra che in questo periodo angeli, demoni, vampiri e licantropi vadano per la maggiore in libreria! Lo ammetto, sono affascinata dal genere, e così non mi sono lasciata scappare &#8220;Angel&#8221; di Dorotea De Spirito, invogliata anche da alcune critiche entusiaste che mi era capitato di incrociare.</p>
<p>Bene, questa è la mia. Forse stavolta sarò un po&#8217; &#8220;cattiva&#8221;, ma ahimé, quando ci vuole&#8230; Chiedo venia! <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Vittoria è un angelo. O almeno così dovrebbe essere, dal momento che tutta la sua famiglia è composta da affascinanti angeli con le ali segretamente ripiegate sulla schiena&#8230; Solo che lei, inspiegabilmente, non ha ali, perciò si sente tagliata fuori da quel mondo che dovrebbe essere il suo.<br />
A Viterbo, città in cui è ambientata la vicenda, la gente convive con queste mitiche creature da tempo immemore, il segreto è ben custodito. Un giorno, però, l&#8217;arrivo del giovane Guglielmo sconvolge totalmente l&#8217;esistenza di Vittoria, sgretolando tutte le sue certezze. Chi è Guglielmo? Che cosa significherà per lei? <span id="more-799"></span></p>
<p>Questo è il secondo romanzo di Dorotea De Spirito, un&#8217;autrice di appena 17 anni. Una giovinezza che nello stile della scrittura si sente, e non poco: i personaggi sono un po&#8217; troppo &#8220;piatti&#8221;, non abbastanza caratterizzati, soprattutto a livello psicologico, per poter risultare davvero appassionanti, e la trama in alcuni punti appare lacunosa, talvolta addirittura tirata per i capelli. Insomma, l&#8217;impressione che ne ho ricavato è che l&#8217;idea di base era buona, occorreva forse un pizzico di esperienza in più perché potesse essere sviluppata a dovere.</p>
<p>Lo ammetto, questo libro non è risultato di mio gusto. A onor del vero, tuttavia, devo precisare che l&#8217;autrice è riuscita a dare prova di una certa proprietà linguistica e poetica, alcuni passaggi in effetti sono davvero notevoli; peccato che a tratti abbia voluto &#8220;strafare&#8221;, regalando al lettore un po&#8217; troppi aforismi da Bacio Perugina&#8230; Ritengo che sia adattissimo a giovani lettrici dai 14 ai 18 anni.</p>
<p>Poca azione, molte parole, questa in sintesi l&#8217;impressione che ne ho ricavato. Sembrava in ripresa sul finale, ma il tutto si è sgonfiato in poche pagine, farcite di miele. Insomma, c&#8217;è un tempo per le belle parole, da assaporare con lentezza per poterne godere appieno, e c&#8217;è il tempo per l&#8217;azione, perché qualcosa deve pur accadere! La prima parte ha decisamente prevalso.</p>
<p>Peccato, il soggetto era buono. La scrittrice senz&#8217;altro acquisterà spessore con l&#8217;esperienza, sarà interessante leggere i suoi lavori fra qualche anno. Ripeto, questa è la <em>mia</em> critica, non certo un giudizio definitivo!</p>
<p>Antonella Arietano</p>
<p>Dorotea de Spirito, &#8220;Angel&#8221;, Mondadori, 2009</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Angel%2C+Dorotea+De+Spirito+http://bit.ly/9g7W6S" title="Pubblica su Twitter!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro3.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=799&amp;t=Angel%2C+Dorotea+De+Spirito" title="Pubblica su facebook!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-micro3.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Le figlie del libro perduto, Katherine Howe</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 12:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Soprannaturale]]></category>
		<category><![CDATA[Streghe]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo romanzo possiede tutti gli ingredienti per incuriosire e affascinare il lettore: una storia sapientemente costruita tra il passato e il presente, un pizzico di mistero, un tocco di magia (quella vera!), un&#8217;ambientazione accurata&#8230; ed ecco realizzato un libro assolutamente ben riuscito e di sicuro effetto.
Connie, dottoranda in storia all’università di Harvard, viene incaricata dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_792" class="wp-caption alignleft" style="width: 171px"><img class="size-full wp-image-792" title="lefigliedellibroperduto" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/lefigliedellibroperduto.jpg" alt="Le figlie del libro perduto" width="161" height="240" /><p class="wp-caption-text">Le figlie del libro perduto</p></div>
<p>Questo romanzo possiede tutti gli ingredienti per incuriosire e affascinare il lettore: una storia sapientemente costruita tra il passato e il presente, un pizzico di mistero, un tocco di magia (quella vera!), un&#8217;ambientazione accurata&#8230; ed ecco realizzato un libro assolutamente ben riuscito e di sicuro effetto.</p>
<p>Connie, dottoranda in storia all’università di Harvard, viene incaricata dalla madre di rimettere in sesto la casa della nonna, che si trova nella cittadina di Salem e che non viene visitata da anni ormai, allo scopo di venderla per pagarne le ingenti tasse. La dimora è effettivamente in pessime condizioni: semisommersa dalla vegetazione, antiquata e ricoperta di polvere e muffa, l’impresa sembrerebbe disperata! Niente telefono, niente elettricità, niente frigorifero… Per Connie l’estate si prospetta molto impegnativa, anche perché al lavoro di pulizia la ragazza deve affiancare la stesura della tesi di dottorato.</p>
<p>L’intera faccenda assume tutt’altra connotazione quando Connie scopre per caso una vecchia Bibbia tra i libri della nonna. Dalle vecchie pagine ingiallite cade una piccola chiave, all’interno della quale è nascosto un frammento di pergamena con scritto un nome: Deliverance Dane. La giovane desidera scoprire di chi si tratti, spinta anche dal suo mentore, il professor Manning Chilton, che sembra incredibilmente interessato alla vicenda. Inizierà così una vera e propria indagine, che ben presto porterà alla ricostruzione di eventi storici avvenuti 300 anni prima proprio a Salem: <strong>i processi per stregoneria del 1692</strong>. <span id="more-790"></span></p>
<p>Katherine Howe conduce abilmente il lettore attraverso gli archivi di documenti storici, senza mai annoiarlo, ricostruendo abilmente la vita di donne vissute tra il 1680 e il 1800, per trascinarlo infine alla ricerca di un misterioso Libro di Incantesimi, ovvero il Libro Perduto di Deliverance Dane. Invischiata negli eventi, spinta malgrado tutto a proseguire nella sua ricerca, Connie scoprirà ben presto che niente è come sembra. La sua vita rivelerà aspetti che fino a quel momento le sarebbero sembrati assurdi e assolutamente fuori luogo.</p>
<p>Un romanzo davvero avvincente. Un po’ lento nei capitoli iniziali, ma il ritmo è destinato ad accelerare sempre più rapidamente, per diventare a dir poco incalzante sul finale. Una lettura piacevole e accattivante, capace di rivelare nuovi dettagli e collegamenti fino all’ultima pagina, in un susseguirsi di colpi di scena.</p>
<p>Un piccolo particolare interessante: pare che due antenate della scrittrice, Elizabeth Howe ed Elizabeth Proctor, siano state davvero processate a Salem per stregoneria; la prima fu effettivamente giustiziata, mentre la seconda riuscì a sopravvivere ai processi. Questo romanzo è nato sull’onda delle ricerche personali dell’autrice, che scavando fra le radici del proprio albero genealogico e seguendo la sua passione per la storia (è in effetti laureata in questa materia), è riuscita a mettere insieme una trama accurata e avvincente.</p>
<p>Un ottimo lavoro, da gustare dalla prima all’ultima pagina.</p>
<p> Antonella Arietano</p>
<p>Katherine Howe, &#8220;Le figlie del libro perduto&#8221;, Salani, 2009</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Le+figlie+del+libro+perduto%2C+Katherine+Howe+http://bit.ly/ahNcmy" title="Pubblica su Twitter!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro3.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=790&amp;t=Le+figlie+del+libro+perduto%2C+Katherine+Howe" title="Pubblica su facebook!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-micro3.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Reset, Lara Zavatteri</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 13:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Saga familiare]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono lieta di riportare la presentazione del libro &#8220;Reset&#8221;, di Lara Zavatteri, scritta dall&#8217; autrice stessa per questo blog. Una storia interessante, toccante, fatta di spaccati di vita reale e di fantasia&#8230; Da leggere!  
Ho sempre sentito un forte attaccamento per le mie radici e la mia storia familiare. Per questo, quando ho scoperto che diversi componenti del mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_782" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-782" title="copertina_reset" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/copertina_reset.jpg" alt="Reset, Lara Zavatteri" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Reset, Lara Zavatteri</p></div>
<p>Sono lieta di riportare la presentazione del libro &#8220;Reset&#8221;, di Lara Zavatteri, scritta dall&#8217; autrice stessa per questo blog. Una storia interessante, toccante, fatta di spaccati di vita reale e di fantasia&#8230; Da leggere! <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ho sempre sentito un forte attaccamento per le mie radici e la mia storia familiare. Per questo, quando ho scoperto che diversi componenti del mio albero genealogico erano emigrati in altri luoghi, ho voluto raccontare le loro storie. <strong>Non solo una saga familiare però: l’idea è stata inframmezzare queste storie con una realtà iper tecnologica ambientata nel 2020</strong>, quando l’uomo è ormai schiavo delle macchine e non ha quasi più rapporti con i suoi simili. Le grandi imprese produttrici di tecnologia si rendono però conto che c’è un momento in cui l’uomo non sente il desiderio di comprare perché prova nostalgia: quando guarda al suo passato. Perciò, in accordo con il Governo, danno il via all’Operazione Reset (dal termine dei computer resettare-cancellare) per distruggere il passato delle persone, obbligate a consegnare diari, immagini, lettere che vengono sistematicamente distrutte. Chi si oppone può essere anche torturato. Nonostante il pericolo tre ragazzi, Martina, Alessandro e Daniele, riescono a penetrare negli archivi del Reset per sottrarre del materiale sulle loro famiglie d’appartenenza, di cui riescono a fare delle copie. <span id="more-780"></span>Inizialmente il loro intento è puramente personale, vogliono in effetti salvare il loro passato dall&#8217;oblio; in un secondo momento, però, si rendono conto di voler dare speranza a tutta la popolazione, offrendole la possibilità di riprendersi la propria identità storica. Ci riusciranno?</p>
<p>Mentre legge il lettore è trasportato indietro nel tempo. Protagoniste sono tre famiglie tutte abitanti in Trentino, nel paese di Mezzana in val di Sole in particolare. Tutte le storie sono vere, essendo quelle dei miei antenati: la famiglia Ravelli, costretta dalla povertà a trasferirsi in Toscana, che tornerà a casa solamente undici anni dopo; i Pangrazzi che perdono la madre in un incendio che distrugge il paese; il viaggio verso il Sudamerica di due ragazze, Marina della famiglia Ravelli, che resterà per sempre in Argentina, e Matilde dei Pangrazzi, che invece tornerà a casa vedova, con una figlia da crescere, e che sarà una femminista ante litteram, indipendente anche economicamente (farà la postina) e non si risposerà mai. La terza famiglia è quella dei Pedergnana che vede Pietro, un ragazzo trentenne, vivere in prima persona la Prima Guerra Mondiale come attendente di un ufficiale ungherese, lui residente sul suolo austriaco (il Trentino divenne italiano solo dopo la fine della guerra) mentre amici e parenti sono a Ponte di Legno, cioè dalla parte italiana.</p>
<p>Le storie si concludono nel 1919, mentre solo alla fine si scoprirà se i ragazzi nel 2020 riusciranno nella loro missione, aiutati anche da un misterioso personaggio.</p>
<p>Il libro si può trovare sul sito <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.silele.eu/">http://www.silele.eu/</a></span> o <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ibs.it/" target="_blank">http://www.ibs.it/</a>,</span> oppure rivolgendovi a me a <a href="mailto:larazavatteri@gmail.com" target="_blank">larazavatteri@gmail.com</a>. Per saperne di più è attivo il blog <a href="http://operazionereset.blogspot.com/" target="_blank">http://operazionereset.blogspot.com/</a> e il gruppo <a href="http://www.facebook.com/home.php?#!/group.php?gid=242180815491&amp;ref=ts" target="_blank">“Reset romanzo di Lara Zavatteri Silele editore”</a> su Facebook.</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Reset%2C+Lara+Zavatteri+http://bit.ly/9OUI8S" title="Pubblica su Twitter!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro3.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=780&amp;t=Reset%2C+Lara+Zavatteri" title="Pubblica su facebook!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-micro3.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Scrivere, ma soprattutto&#8230; scrivere bene! (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 20:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittori emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci qua, pronti per la seconda parte di questo articolo dedicato all&#8217;arte di scrivere, nel quale è mio obiettivo presentarti una risorsa a mio parere validissima per migliorare la tua tecnica di scrittura: il blog Scrivi bene del mio amico Sergio Cima.
Nel corso della prima parte ti ho presentato a grandi linee questo sito, spiegandoti quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_775" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-775 " title="scrivere2" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/scrivere2-300x218.jpg" alt="Scrivere: la simbiosi tra tecnica e creatività" width="240" height="174" /><p class="wp-caption-text">Scrivere: la simbiosi tra tecnica e creatività</p></div>
<p>Eccoci qua, pronti per la seconda parte di questo articolo dedicato all&#8217;arte di scrivere, nel quale è mio obiettivo presentarti una risorsa a mio parere validissima per migliorare la tua tecnica di scrittura: il blog <a href="http://www.scrivibene.com" target="_blank">Scrivi bene </a>del mio amico Sergio Cima.</p>
<p>Nel corso della prima parte ti ho presentato a grandi linee questo sito, spiegandoti quella che è la ricetta di Sergio per produrre un buon testo:<strong> fondere la struttura (detta anche tecnica) con l&#8217;anima (cioé la creatività).</strong> Se vogliamo prendere in considerazione la tecnica, possiamo tenere presente la seguente regola generale: se tutte le tipologie di testo sono composte da strutture pre-costituite, allora sarà possibile scrivere un lavoro più che decente ricalcando queste regole e aggiungendo il nostro estro creativo.</p>
<p>Se desideri rinfrescarti la memoria, o se non hai avuto occasione di leggere la prima parte di questo articolo, <a href="http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=720" target="_blank">ecco il link </a> per poter dare un&#8217;occhiata. <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fatta questa piccola premessa, direi che possiamo andare avanti.</p>
<p>Quanto detto fin qui non deve darti l&#8217;impressione di voler &#8220;ingabbiare&#8221; il tuo stile, tarpando le ali alla tua fantasia, anzi: la scrittura in quanto arte presuppone una certa dose creativa. Una cosa a detta di Sergio Cima dev&#8217;essere ben chiara: <strong>prima di rivoluzionare le regole occorre impararle</strong>. Se io riesco ad &#8220;appropriarmi&#8221; della struttura di testo, sarò poi in grado di condirla a piacere, seguendo liberamente la mia vena creativa. Insomma, non posso cimentarmi in un Gran Premio di Formula Uno se prima non ho imparato a guidare! <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Inoltre il fatto di conoscere a dovere la struttura di un testo può fornire allo scrittore un&#8217;ottima base per<strong> evitare</strong>, nel limite del possibile, <strong>il &#8220;panico da pagina bianca&#8221;.</strong> Ti è già capitato? Te ne stai lì, il cervello in fibrillazione, eppure non riesci a mettere giù nemmeno una frase decente! Credimi, parlo per esperienza personale&#8230;<br />
Ebbene, Sergio mi ha spiegato che se io conosco bene la struttura del testo che sto producendo, questo dovrebbe offrirmi la sicurezza sufficiente ad aggirare l&#8217;ostacolo, altrimenti detto se so che cosa deve contenere il mio lavoro, a quali regole deve sottostare, il processo creativo risulterà facilitato.  </p>
<p>Per quanto riguarda la fase creativa suggerisce di <strong>raccogliere tutte le idee</strong> man mano che si affacciano alla mente, annotandole, registrandole, poco importa il mezzo, l&#8217;importante è fissarle in qualche modo. In seguito questi spunti serviranno ad arricchire la struttura pre-costituita.</p>
<p>Nel corso della nostra piacevole chiacchierata abbiamo parlato anche di scrittori esordienti, era inevitabile! <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Lui ritiene che <strong>la passione per la scrittura, come qualsiasi altra passione del resto, va fatta crescere e maturare, non seguita di slancio.</strong> Altrimenti detto, occorrono studio, dedizione ed esercizio prima di lanciarsi nella propria opera definitiva. Studiare può essere un sacrificio, si tratta di uno sforzo, di un impegno preso con sé stessi; meglio onorare questo impegno ed evitare di cercare le strade facili.</p>
<p>Abbiamo discusso ampiamente anche di <strong>editing</strong> e di <strong>revisione</strong>, che a mio avviso sono due pilastri fondamentali per qualsiasi autore. Ci siamo trovati d&#8217;accordo nell&#8217;affermare che per poter effettuare una revisione produttiva è necessario <strong>accostarsi al proprio testo da estranei</strong>. Non è un caso, secondo me, che io abbia affrontato il mio romanzo, &#8220;Amber&#8221;, decidendo di rivoluzionarlo e riscriverlo quasi completamente dopo questo nostro incontro via Skype! <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Bene, a questo punto non mi resta che consigliarti caldamente di dare uno sguardo al blog di Sergio Cima, <a href="http://www.scrivibene.com">www.scrivibene.com</a>: ti assicuro che ne vale la pena! Inoltre troverai immediatamente alcune risorse utili, ben fatte e di sicuro valore.</p>
<p>Buon lavoro!</p>
<p>Antonella Arietano</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Scrivere%2C+ma+soprattutto%E2%80%A6+scrivere+bene%21+%28seconda+parte%29+http://bit.ly/dwLzGT" title="Pubblica su Twitter!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro3.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=772&amp;t=Scrivere%2C+ma+soprattutto%E2%80%A6+scrivere+bene%21+%28seconda+parte%29" title="Pubblica su facebook!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-micro3.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I love shopping, Sophie Kinsella</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 20:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho iniziato &#8220;I love shopping&#8221; perché desideravo dedicarmi ad una lettura&#8230; leggera. Inoltre ho già letto due libri di Sophie Kinsella, &#8220;Sai tenere un segreto?&#8221; e &#8220;La ragazza fantasma&#8220;, mi sembrava assurdo non essermi ancora dedicata all&#8217;opera che più di tutte le ha donato notorietà. 
Eccomi quindi alle prese con questo notissimo romanzo, da cui è anche stato tratto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_765" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><img class="size-medium wp-image-765" title="i-love-shopping" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/i-love-shopping-199x300.jpg" alt="I love shopping" width="199" height="300" /><p class="wp-caption-text">I love shopping</p></div>
<p>Ho iniziato &#8220;I love shopping&#8221; perché desideravo dedicarmi ad una lettura&#8230; leggera. Inoltre ho già letto due libri di Sophie Kinsella, &#8220;Sai tenere un segreto?&#8221; e &#8220;<a href="http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=121" target="_blank">La ragazza fantasma</a>&#8220;, mi sembrava assurdo non essermi ancora dedicata all&#8217;opera che più di tutte le ha donato notorietà. </p>
<p>Eccomi quindi alle prese con questo notissimo romanzo, da cui è anche stato tratto un film.</p>
<p>Rebecca Bloomwood è una giovane giornalista che lavora per un mensile che si occupa di finanza, ma questo non deve trarre in inganno il lettore: Becky è assolutamente incapace di gestire i suoi soldi! Appassionata di shopping in maniera a dir poco patologica, spende cifre esorbitanti per gli acquisti più vari, spesso assolutamente inutili, il che la porta a tremare di paura ogni volta che riceve un estratto dalla banca o il resoconto della carta di credito. La situazione è davvero grave, urge una soluzione per pagare tutti i debiti al più presto! Come fare? <span id="more-764"></span></p>
<p>Devo dire la verità, Rebecca mi ha fatta innervosire da subito! Sono arrivata a chiedermi che cosa spinga la Kinsella a creare protagoniste così imbranate, incapaci di gestire anche i dettagli più semplici della loro vita senza creare il caos più assurdo. Becky poi è imbattibile: sciocca, superficiale, a volte leggermente svampita, un disastro!<br />
Per fortuna superate le prime cinquanta pagine ho iniziato a tollerarla, e infine sono arrivata a trovare persino ironicamente simpatiche e moderatamente divertenti le sue vicissitudini.</p>
<p>Il libro è scorrevole, come detto si tratta certamente di una lettura leggera, uno svago insomma, a meno che l&#8217;identificazione con i problemi della protagonista non finisca per generare crisi di panico! <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Posso affermare di averlo letto volentieri, forse sono addirittura curiosa di scoprire in quali pasticci si caccerà Rebecca nei volumi successivi, tutti dedicati alle spese folli, a quanto sembra!</p>
<p>Una critica però mi preme farla: nei romanzi di Sophie Kinsella che ho avuto occasione di leggere le protagoniste riescono a tirarsi fuori dai guai in maniera sempre fortuita, sembra quasi l&#8217;intervento di una fata madrina! Improvvisamente tutto torna a posto, la buona sorte gira, il vento delle opportunità inizia a soffiare, e la povera sventurata si ritrova catapultata dalle stalle alle stelle in pochi minuti. Mi pare un po&#8217; eccessivo,  pur amando moltissimo le fiabe devo dire che mi sembra davvero un <em>éscamotage</em> fiabesco volto a trovare una via d&#8217;uscita comoda e piacevole per tutti. </p>
<p>Non so ancora se guarderò il film tratto da &#8220;I love shopping&#8221;&#8230; Se per caso l&#8217;avete visto, sentitevi liberi di scrivere un commento per farmi sapere come vi è sembrato! <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Buona lettura, e mi raccomando: shopping sì, ma con moderazione! <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Antonella Arietano</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=I+love+shopping%2C+Sophie+Kinsella+http://bit.ly/d8pFCx" title="Pubblica su Twitter!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro3.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=764&amp;t=I+love+shopping%2C+Sophie+Kinsella" title="Pubblica su facebook!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-micro3.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il club delle ricette segrete, A. Israel e N. Garfinkel</title>
		<link>http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=753</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 22:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ho finito di leggere &#8220;Il club delle ricette segrete&#8221; mi sono posta immediatamente una domanda: &#8220;ma le ricette che cosa c&#8217;entravano?&#8221;. A questa ne è seguita subito un&#8217;altra più o meno dello stesso tenore: &#8220;l&#8217;obiettivo delle autrici era quello di scrivere un romanzo o un ricettario?&#8221;.
In effetti questo romanzo mi ha lasciata un po&#8217; spiazzata, soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_755" class="wp-caption alignleft" style="width: 168px"><img class="size-medium wp-image-755 " title="club_ricette_segrete" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/club_ricette_segrete-198x300.jpg" alt="Il club delle ricette segrete" width="158" height="240" /><p class="wp-caption-text">Il club delle ricette segrete</p></div>
<p>Quando ho finito di leggere &#8220;Il club delle ricette segrete&#8221; mi sono posta immediatamente una domanda: &#8220;ma le ricette che cosa c&#8217;entravano?&#8221;. A questa ne è seguita subito un&#8217;altra più o meno dello stesso tenore: &#8220;l&#8217;obiettivo delle autrici era quello di scrivere un romanzo o un ricettario?&#8221;.</p>
<p>In effetti questo romanzo mi ha lasciata un po&#8217; spiazzata, soprattutto perché sulla sovraccoperta viene magnificato e osannato, oltre ad essere proclamato un &#8220;caso editoriale&#8221;, di cui addirittura si è scritto ancora prima che uscisse &#8220;profuma di successo annunciato&#8221;.</p>
<p>D&#8217;accordo, &#8220;Il club delle ricette segrete&#8221; è un libro carino, per certi versi è anche una buona idea, ma ritengo che la storia sia un po&#8217; debole, certamente molto prevedibile. La conclusione viene sì svelata nelle battute finali, ma per quanto mi riguarda l&#8217;avevo capita già a metà libro.</p>
<p>L&#8217;opera si basa sullo scambio epistolare di due ragazzine che hanno fondato il club delle ricette segrete, ovvero si mandano ricette a vicenda. Sono molto amiche, pur essendo diversissime l&#8217;una dall&#8217;altra: Valerie è posata, timida, entroversa, molto portata per lo studio, mentre Lillian è un vero vulcano, esuberante, attratta dal mondo della musica, pronta a cogliere l&#8217;attimo sempre e comunque.<span id="more-753"></span></p>
<p>L&#8217;equilibrio tra le due ragazze è piuttosto precario in verità, proprio perché sono così diverse; inoltre il padre di Lilly, un noto psichiatra che peraltro ha in cura la madre di Val, si comporta con quest&#8217;ultima in maniera molto affettuosa, incoraggiandola e lodandola di continuo per i suoi successi scolastici, investendo molto tempo per darle lezioni private allo scopo di avvantaggiarla nello studio, e questo fa ingelosire Lillian, anche se lei non lo ammetterebbe mai.</p>
<p>Attraverso le lettere delle due protagoniste possiamo ripercorrere la loro adolescenza, seguendo le loro vite fino al college. Poi, però, accade qualcosa di spiacevole: un brutto litigio, molto duro, a causa del quale le due ragazze finiscono per allontanarsi l&#8217;una dall&#8217;altra. Dovranno trascorrere più di vent&#8217;anni perché tornino a rivolgersi la parola, ma il cammino della rappacificazione non sarà privo di ostacoli.</p>
<p>&#8220;Il club delle ricette segrete&#8221; è una lettura piuttosto semplice, anche abbastanza scorrevole, ma come detto la trama è sin troppo prevedibile e scontata, almeno per me. Le ricette sono un&#8217;idea simpatica, ma non sono riuscita a capire in che modo inquadrarle nel testo, mi sono sembrate un&#8217;aggiunta fatta così, tanto per scrivere un romanzo &#8220;alla moda&#8221;, visto che la cucina in questo periodo sta spopolando tra gli scaffali delle librerie.</p>
<p>Per finire, un ultimo commento al vetriolo (lo so, non è da me, ma quando ci vuole)&#8230;<br />
Sulla sovraccoperta del libro si legge &#8220;La ricetta segreta dell&#8217;amicizia&#8221;: quale sarebbe esattamente, dato che nessuna delle due protagoniste si comporta nemmeno lontanamente come una vera amica dovrebbe o, almeno, potrebbe fare?</p>
<p>Antonella Arietano</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+club+delle+ricette+segrete%2C+A.+Israel+e+N.+Garfinkel+http://bit.ly/bEyDvf" title="Pubblica su Twitter!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro3.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=753&amp;t=Il+club+delle+ricette+segrete%2C+A.+Israel+e+N.+Garfinkel" title="Pubblica su facebook!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-micro3.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il grande potere della revisione</title>
		<link>http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=742</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 21:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Amber]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri e parole]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittori emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei aprire questo post riportando una citazione di un articolo precedente, &#8220;Scrivere, ma soprattutto&#8230; scrivere bene!&#8221; :
“Quando leggi qualcosa di tuo e ti piace, dovresti spaventarti.”
Devo dire che sono d&#8217;accordo con quest&#8217;affermazione: l&#8217;autocritica è fondamentale per uno scrittore, a maggior ragione se esordiente, perché deve &#8220;fare colpo&#8221; partendo da zero. Girando per il web, negli ultimi mesi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_748" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-748 " title="scrivere-stilografica1" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/scrivere-stilografica1-300x202.jpg" alt="La revisione può spalancare una finestra nella mente dello scrittore" width="240" height="162" /><p class="wp-caption-text">La revisione può spalancare una finestra nella mente dello scrittore</p></div>
<p>Vorrei aprire questo post riportando una citazione di un articolo precedente, <a href="http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=720" target="_blank">&#8220;Scrivere, ma soprattutto&#8230; scrivere bene!&#8221;</a> :</p>
<p><strong>“Quando leggi qualcosa di tuo e ti piace, dovresti spaventarti.”</strong></p>
<p>Devo dire che sono d&#8217;accordo con quest&#8217;affermazione: l&#8217;autocritica è fondamentale per uno scrittore, a maggior ragione se esordiente, perché deve &#8220;fare colpo&#8221; partendo da zero. Girando per il web, negli ultimi mesi, mi sono imbattuta in numerosi siti, forum e blog dedicati agli scrittori emergenti, e l&#8217;impressione che ne ho tratto è stata che fin troppi esponenti della categoria (di cui faccio parte) <strong>peccano di eccessiva sicurezza in sé stessi e nelle proprie capacità.</strong></p>
<p>Non lo dico per essere cattiva, e ad essere sincera non ho letto i lavori di coloro che ho trovato un po&#8217; troppo &#8220;altezzosi&#8221;, ma credo che non si possa affrontare il mondo dell&#8217;editoria con la profonda convinzione che se si viene rifiutati è perché l&#8217;editore di turno non ha saputo riconoscere il proprio indiscusso valore. Bisogna rimanere coi piedi per terra, e soprattutto<strong> essere critici</strong>, e molto. <span id="more-742"></span></p>
<p>Con questo nuovo spirito ho affrontato la revisione del mio romanzo, &#8220;Amber&#8221;, di cui ho già parlato in <a href="http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=615" target="_blank">&#8220;Riflessioni di una scrittrice esordiente&#8221;</a>. Nel leggere i primi capitoli mi sembrava che tutto funzionasse a dovere: la tama, i personaggi, la struttura ecc. Da metà lavoro in avanti cominciavo a percepire che qualcosa non andava.</p>
<p>Il libro che stavo leggendo non rispecchiava più le mie intenzioni, <strong>non mi apparteneva più.</strong></p>
<p>Ho passato i giorni seguenti chiedendomi perché avessi quest&#8217;impressione, e soprattutto che cos&#8217;avrei potuto fare per migliorare la mia opera. La soluzione si è presentata alla mia mente in un flash, improvvisa e chiara come il sole: <strong>il target di lettori non funzionava</strong>.</p>
<p>In origine &#8220;Amber&#8221; era un romanzo destinato ad un pubblico femminile &#8221;adulto&#8221; (dai 17 anni in su, più o meno). Io però avevo in mente di voler comunicare alcuni messaggi ben precisi, e volevo avvalermi di uno stile diverso; mi sono resa conto che avrei fatto meglio a riferirmi ad una fascia d&#8217;età più bassa, a partire dai 13 anni per intenderci.</p>
<p><strong>Ed ecco il punto: &#8220;Amber&#8221; doveva diventare un libro per adolescenti.</strong></p>
<p>Operando le opportune modifiche, le limature necessarie, e riscrivendo completamente metà libro avrei potuto quantomeno avvicinarmi al risultato sperato, e allora forse il mio manoscritto mi avrebbe soddisfatta appieno. Ho iniziato subito a lavorarci con impegno e con rinnovato entusiasmo, senza avere timore di tagliare e stroncare, rendere più essenziali determinati passaggi e strutturarne meglio altri. Mi rendevo conto, procedendo nel mio lavoro, che <strong>il mio romanzo cominciava a piacermi di nuovo, che lo sentivo più mio, perché finalmente riuscivo a trasmettere ciò che desideravo.</strong> Una sensazione bellissima! <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In poche settimane la prima riscrittura è stata portata a termine, oserei dire con successo! Ho rubato qualche ora al sonno, ma ne è valsa la pena. Adesso sono in fase di revisione e mi sto dedicando alla prima parte, che in precedenza non avevo toccato granché, concentrata com&#8217;ero sulla seconda.</p>
<p>Il risultato è, a parer mio, stupefacente: ho ingranato una marcia in più, e ho ritrovato quell&#8217;emozione nello scrivere che forse avevo un po&#8217; perso!</p>
<p>Il mio messaggio è questo: se si vuole intraprendere la strada dello scrittore occorre <strong>una buona dose di umiltà</strong>, unitamente ad <strong>una massiccia dose di autocritica</strong>. Il talento, la creatività, la bravura sono importanti, d&#8217;accordo, ma senza le altre due caratteristiche il percorso potrebbe rivelarsi molto più in salita, e non privo di batoste.</p>
<p>Quindi, se posso darti un consiglio, <strong>affronta molto seriamente la revisione dei tuoi lavori</strong>, magari lasciando passare un po&#8217; di tempo dopo la prima stesura, così da poter essere un po&#8217; più distaccato; <strong>non aver paura</strong> di tagliare, stralciare e, soprattutto, di cambiare idea! Oggigiorno i computer facilitano in maniera sconvolgente il nostro lavoro, non credi? Approfittane! <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ti auguro un buon lavoro!</p>
<p>Antonella Arietano</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+grande+potere+della+revisione+http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=742" title="Pubblica su Twitter!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro3.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=742&amp;t=Il+grande+potere+della+revisione" title="Pubblica su facebook!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-micro3.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Storie che toccano il cuore</title>
		<link>http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=729</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 20:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio & Video]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri e parole]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho ricevuto nella mia casella di posta elettronica (info@libriesorrisi.com) questo video, che ho deciso di pubblicare sul blog. Mi è stato inviato da Stefania, che vorrei ringraziare con affetto: non sempre rimango favorevolmente colpita dal materiale che ricevo via mail, ma stavolta si è trattato di un dono molto gradito!
Le storie raccontate in questo filmato sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ricevuto nella mia casella di posta elettronica (<a href="mailto:info@libriesorrisi.com">info@libriesorrisi.com</a>) questo video, che ho deciso di pubblicare sul blog. Mi è stato inviato da<strong> Stefania</strong>, che vorrei ringraziare con affetto: non sempre rimango favorevolmente colpita dal materiale che ricevo via mail, ma stavolta si è trattato di un dono molto gradito!</p>
<p>Le storie raccontate in questo filmato sono davvero belle e toccanti nella loro brevità. Le conoscevo quasi tutte, ma rileggerle mi ha scaldato il cuore! Soprattutto quella del bambino alle prese col gelato mi commuove ogni volta!</p>
<p>Vorrei condividere con voi queste piccole fiabe moderne, sperando che vi lascino qualcosa di significativo, com&#8217;è stato per me.<strong> A dimostrazione che la parola scritta può avere una potenza davvero eclatante.</strong></p>
<p><a href="http://www.libriesorrisi.com/4_Lezioni_x_il_cuore.pps" target="_blank">Guarda il video</a></p>
<p>Con un sorriso</p>
<p>Antonella Arietano</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Storie+che+toccano+il+cuore+http://bit.ly/bw87KM" title="Pubblica su Twitter!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro3.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=729&amp;t=Storie+che+toccano+il+cuore" title="Pubblica su facebook!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-micro3.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Scrivere, ma soprattutto&#8230; scrivere bene! (prima parte)</title>
		<link>http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=720</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 20:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittori emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Poco tempo fa ho avuto il piacere di fare una bella, lunga chiacchierata via Skype con un amico, Sergio Cima, che è anche autore di un interessantissimo blog dal titolo &#8220;Scrivi bene&#8221; (www.scrivibene.com). Abbiamo avuto un piacevole scambio riguardante la sottile arte di scrivere, in particolare io ho voluto conoscere  il suo punto di vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_722" class="wp-caption alignleft" style="width: 206px"><img class="size-full wp-image-722  " title="scrivere_sul_blog" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/scrivere_sul_blog.jpg" alt="Scrivere: perfetta fusione tra struttura e creatività" width="196" height="196" /><p class="wp-caption-text">Scrivere: perfetta fusione tra struttura e creatività</p></div>
<p>Poco tempo fa ho avuto il piacere di fare una bella, lunga chiacchierata via Skype con un amico, <strong>Sergio Cima</strong>, che è anche autore di un interessantissimo blog dal titolo <strong>&#8220;Scrivi bene&#8221;</strong> (<a href="http://www.scrivibene.com">www.scrivibene.com</a>). Abbiamo avuto un piacevole scambio riguardante la sottile arte di scrivere, in particolare io ho voluto conoscere  il suo punto di vista in relazione alla sua attività di blogger nel settore. Vorrei condividere con te i punti salienti della nostra conversazione, anche perché penso che il sito <a href="http://www.scrivibene.com" target="_blank">Scrivi bene</a> sia davvero una risorsa validissima per scrittori esordienti, ma anche per coloro che desiderano migliorare la propria scrittura. In effetti questo blog è rivolto a tutti, indiscriminatamente! <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <span id="more-720"></span></p>
<p>Anzitutto una piccola osservazione, che potrebbe suonare scontata, ma non lo è affatto: oggi si scrive molto diveramente rispetto al passato. Non solo perché le penne d&#8217;oca prima e le stilografiche poi sono state sostituite dai computer, ma anche perché lo stile espressivo è cambiato notevolmente. Sergio mi diceva che secondo lui la scrittura oggi non è più un valore; spesso le persone rinunciano a scrivere perché convinte di non esserne capaci, o di non riuscire ad arrivare all&#8217;obiettivo. E proprio qui entra in gioco una prima, basilare convinzione di Sergio: <strong>i testi sono costruiti sulla base di regole più o meno stabili, rispettando le quali chiunque può realizzare qualcosa di buono. </strong>Riuscire a costruire un testo ben fatto dà una grande soddisfazione, ed accresce notevolmente la fiducia nelle proprie capacità; val quindi la pena di tentare! <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sergio mi ha spiegato che cosa intende quando parla di <strong>&#8220;tecnica dello scrivere&#8221;</strong>, che ritiene valida per qualsiasi tipologia di testo. Da un lato sostiene l&#8217;importanza della <strong>struttura</strong>, che permette di &#8220;mettere in piedi&#8221; uno scritto; dall&#8217;altra riconosce la necessità di ricorrere alla <strong>creatività</strong>, per donare ad esso un&#8217;anima. Questi due aspetti, struttura e creatività, si devono combinare in maniera bilanciata, allo scopo di favorire una scrittura efficace e piacevole per chi la compie, ma anche per chi la legge!</p>
<p>Eh già, perché la maggior parte delle volte si scrive con l&#8217;idea di venir letti da qualcuno. A questo punto riporto una citazione ripresa da Sergio, che trovo assolutamente veritiera e che condivido:</p>
<p><strong>&#8220;Quando leggi qualcosa di tuo e ti piace, dovresti spaventarti.&#8221;</strong></p>
<p>Questo non significa certo che è vietato essere contenti di ciò che si è scritto, anzi! La sottigliezza di quest&#8217;affermazione è un&#8217;altra: lo scrittore che guarderà ai suoi testi con sufficiente spirito critico troverà sempre il modo di migliorarli. Non è forse così?</p>
<p>Ho anche chiesto a Sergio di riassumere che cosa è possibile trovare su <a href="http://www.scrivibene.com" target="_blank">Scrivi bene</a>.</p>
<p>- Anzitutto ci sono <strong>riflessioni su ciò che lui intende per &#8220;scrivere&#8221;.</strong> Sergio ritiene, tra l&#8217;altro, che il fatto di scrivere possa ripercuotersi in maniera benefica sulla nostra mente. In che modo? L&#8217;atto di strutturare le parole scritte riflette il nostro modo di gestire i pensieri; per farti un esempio anche piuttosto banale, una scrittura disordinata potrebbe essere lo specchio di una mente forse un po&#8217; caotica. Eseguendo quindi un solido lavoro sulla nostra scrittura agiamo anche sulla nostra mente, più nello specifico sulla nostra capacità di gestire i pensieri. Tu come scrivi? <img src='http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>- Sul blog troverai anche articoli del tipo &#8220;come fare a&#8230;&#8221;, sempre pratici e bene accetti! Desideri dare maggior spessore ai tuoi testi, vorresti renderli più caratteristici? Certamente tra i vari post ci sarà quello adatto, ricco di consigli utili!</p>
<p>- Il &#8220;piatto forte&#8221; di Scrivi bene consiste nella <strong>presentazione delle varie tipologie di testo</strong>: biografia, articolo, testo informativo, romanzo ecc. Quali elementi deve contenere una biografia per risultare efficace? E un testo informativo, come dev&#8217;essere strutturato? Che cosa devo considerare nel cimentarmi in un articolo? Sergio ha &#8220;smontato&#8221; le varie tipologie di testo, evidenziandone le caratteristiche formali, così da poterti mostrare esattamente come sono costruite, affiché tu possa a tua volta replicarle condite però della tua creatività (l&#8217;anima, ricordi?). In altre parole, esistono <strong>modelli pre-costituiti e regole</strong>, rispettando i quali è possibile scrivere in maniera più incisiva ed efficace.</p>
<p>Ho ancora alcune cose da raccontarti&#8230; ma prima, dai un&#8217;occhiata a <a href="http://www.scrivibene.com" target="_blank">Scrivi bene</a>! Potresti già approfittare delle risorse eccellenti messe a disposizione da Sergio Cima. La prossima volta continuerò nel resoconto della nostra piacevole chiacchierata.</p>
<p>Con un sorriso</p>
<p>Antonella Arietano</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Scrivere%2C+ma+soprattutto%E2%80%A6+scrivere+bene%21+%28prima+parte%29+http://bit.ly/95zkhu" title="Pubblica su Twitter!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro3.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=720&amp;t=Scrivere%2C+ma+soprattutto%E2%80%A6+scrivere+bene%21+%28prima+parte%29" title="Pubblica su facebook!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-micro3.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tata Matilda, Christianna Brand</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 21:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Classici per ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per ragazzi]]></category>

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Comincia così &#8220;Tata Matilda&#8221;, un classico per l&#8217;infanzia rilanciato nel 2006 grazie al film con Emma Thompson e Colin Firth (piuttosto riuscito, a mio avviso). A dire la verità, libro e film sono diversi sotto molti aspetti: alcuni fatti raccontati nella versione cinematografica sono stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_713" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-713" title="tata-matilda" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/tata-matilda.jpg" alt="Tata Matilda" width="200" height="306" /><p class="wp-caption-text">Tata Matilda</p></div>
<p>&#8220;C&#8217;era una volta una numerosa famiglia, con tanti bambini, tutti veramente, veramente terribili.&#8221;</p>
<p>Comincia così &#8220;Tata Matilda&#8221;, un classico per l&#8217;infanzia rilanciato nel 2006 grazie al film con Emma Thompson e Colin Firth (piuttosto riuscito, a mio avviso). A dire la verità, libro e film sono diversi sotto molti aspetti: alcuni fatti raccontati nella versione cinematografica sono stati inventati di sana pianta, altri sono stati tratti dai sequel del primo libro su Tata Matilda. Comunque il mio consiglio è di non saltare a pié pari la lettura dell&#8217;opera cartacea, brillante e simpatica!</p>
<p>Pare che il personaggio di Tata Matilda sia stato creato dal nonno della piccola Christianna Brand, che era solito intrattenere i suoi nipotini inventando le avventure della prodigiosa governante. Una volta adulta la Brand decise di mettere per iscritto quei racconti, dando origine a tre libri. Quello di cui sto scrivendo è il primo della serie. <span id="more-711"></span></p>
<p>È proprio vero: i bambini della famiglia Brown sono terribili! Indisciplinati, dispettosi, incapaci di rispettare qualsivoglia regola. Ci vuole un aiuto provvidenziale&#8230;<br />
Aiuto che si concretizza un giorno con l&#8217;arrivo della stranissima, bruttissima, severissima Tata Matilda. E brutta lo è eccome, &#8220;la più brutta persona che abbiate mai visto in vita vostra.&#8221; Inutile dire che i bimbi cercano di disfarsi di lei come hanno fatto con le altre governanti, ma non sanno che stavolta hanno a che fare con un osso duro&#8230;</p>
<p>I sistemi adoperati dalla Tata per &#8220;domare&#8221; i pestiferi ragazzini sembrano basati sulla legge del contrappasso tanto cara a Dante. Per citare un esempio, se essi si svegliano una mattina fingendo un attacco collettivo di morbillo per poter poltrire a letto tutto il giorno, basta un colpo del bastone magico di Matilda perché finiscano per ammalarsi davvero, ed essere costretti a letto (nel senso di non riuscire più ad alzarsi)! Una volta appresa la lezione, ovviamente, tutto torna alla normalità.</p>
<p>Pian piano, lezione dopo lezione, i bambini Brown finiscono per imparare le buone maniere. E man mano che diventano più educati, Tata Matilda diventa più carina&#8230;</p>
<p>Divertente, vivace e coinvolgente, di semplice lettura: da non perdere!</p>
<p>Antonella Arietano</p>
<p>Christianna Brand, &#8220;Tata Matilda&#8221;, San Paolo Edizioni, 2006</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Tata+Matilda%2C+Christianna+Brand+http://bit.ly/bq1tJg" title="Pubblica su Twitter!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-micro3.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.libriesorrisi.com/blog/?p=711&amp;t=Tata+Matilda%2C+Christianna+Brand" title="Pubblica su facebook!"><img class="nothumb" src="http://www.libriesorrisi.com/blog/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-micro3.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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